C’è concorso e concorso. Le ‘nuove Officine’ quale avranno?

C’è concorso e concorso. Le ‘nuove Officine’ quale avranno?

Dicembre 17, 2019 - 19:26
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Presentata oggi una petizione della Conferenza delle Associazioni tecniche del Canton Ticino (CAT), che chiede di indire un concorso di progetto per il nuovo stabilimento delle FFS ad Arbedo-Castione. Ecco di cosa si tratta in dettaglio. Per le FFS in ogni caso “non è stata presa una decisione definitiva”.

Concorso di progetto o di prestazione (dicasi anche di onorario) per il nuovo stabilimento delle Officine FFS ad Arbedo Castione? Oggi la CAT, l’associazione mantello delle associazioni tecniche, sezione Ticino, ha consegnato (vedi qui) alle FFS una petizione di oltre 600 firme (di cui molti architetti, ingegneri e professionisti) in cui si chiede di indire un concorso di progetto per la realizzazione del Nuovo Centro Manutenzione Ticino FFS, e non come sembrano intenzionate a fare le FFS (ma la decisione, come vedremo, non è definitiva), un concorso di prestazione. La sola soluzione che secondo la CAT garantirebbe la qualità del progetto, sia dal punto di vista architettonico che da quello dell'inserimento nel paesaggio. 
 
Quali sono gli antefatti di questa petizione? “Già nel 2017”, ci spiega il direttore della CAT, Loris Dellea,  “vi erano stati i primi incontri su questo progetto, come su altri. Abbiamo già scritto la nostra posizione nel 2018, anche sulla stampa. Nel 2 maggio 2019 abbiamo ribadito (nella lettera inviata alle FFS), che l'unico modo per avere un progetto di qualità era un concorso di progetto". Infine, spiega Dellea “a fine novembre abbiamo ricevuto la risposta negativa”. 
 
Ma cosa cambia fra le due modalità? Gustavo Groisman, membro Commissione concorsi SIA (Società svizzera degli ingegneri e degli architetti) Ticino e della CAT, ci spiega che la base di partenza è in entrambi i casi lo studio di fattibilità già effettuato per conto delle FFS. “Questa per noi è la base fondamentale per partire correttamente con la fase successiva”. Fase successiva per la CAT  vuol dire il concorso di progetto, ovvero “un concorso d'architettura per team di progettazione (architetti, ingegneri, specialisti, …)". In sostanza, spiega Groisman, “si prende il lavoro già fatto (lo studio di fattibilità), che viene inserito nel bando di concorso, con le analisi tecniche effettuate, e si chiede ai team di risolvere il ‘problema’ nel modo migliore. Una giuria di esperti, in cui dovrebbero essere presenti le Ferrovie, come il Cantone, potranno poi giudicare chi ha trasformato questo studio iniziale in un edificio di qualità, che risponde alle esigenzefinanziarie, tecniche, estetiche e di inserimento nel paesaggio”. 
 
Per quanto riguarda “la soluzione che stanno apparentemente percorrendo le Ferrovie è quella di fare un concorso per prestazione, dove si chiede a dei team di architetti e ingegneri di candidarsi”, spiega Groisman. “Ci sarà anche la richiesta di comunicare a che prezzo si è pronti a prendere lo studio e farlo diventare l'edificio da realizzare”. Insomma, il basso prezzo sarebbe una componente importante. Con questa modalità, ci spiega Groisman, “il team selezionato potrebbe anche realizzare il più bell'edificio del Canton Ticino, ma pure avere difficoltà e realizzare un edificio meno buono. Nessuno potrebbe fermare questa procedura una volta avviata”. 
 
Va precisato inoltre, ci dice Groisman, che “a livello Cantonale la Legge per le commesse pubbliche, anche per un scuola, obbliga a fare il concorso di progetto. Qui ci troviamo di fronte a un’interfaccia fra le Ferrovie, per cui valgono leggi differenti, e il Cantone”. “Legalmente ovviamente non mettiamo in discussione la scelta delle Ferrovie,  ma si tratta di una scelta di opportunità”. “Noi crediamo”, conclude, “che visto che il Cantone ha contribuito con 100 milioni dal profilo dell'opportunità è difficile immaginarsi che non si vada nella direzione concorso di progetto". 
 
In merito alla petizione, la direttrice delle FFS Regione Sud Roberta Cattaneo, interpellata oggi da noi anche lei durante la consegna della petizione, ci precisa che “siamo ancora in discussione con tutti i gruppi di interesse. Finora non è stata presa una decisione definitiva. Nel mese di gennaio e febbraio ci saranno ancora delle discussioni e vedremo quali soluzioni adottare”. 
Se le FFS hanno ricevuto la richiesta di un concorso di progetto da parte della CAT, come detto già da diverso tempo, la direttrice Cattaneo ci precisa che “nessuna” richiesta in questo senso è giunta dai partner dell’operazione, vale a dire Cantone e Città di Bellinzona, che hanno contribuito all’investimento con rispettivamente 100 e 20 milioni di franchi. 
Per quanto riguarda i motivi per cui fin da subito non si è pensato di indire un concorso di progetto, la direttrice FFS ha preferito non entrare nel merito.
Si attendono dunque gli esiti, previsti a primavera, degli incontri con i partner.