Cara Europa League, salvami la saccoccia

Cara Europa League, salvami la saccoccia

Settembre 07, 2019 - 16:02
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Il più importante aspetto sportivo della stagione calcistica 2019/20, nel Canton Ticino, è probabilmente la partecipazione del FC Lugano all'Europa League. Per giocatori, tifosi e società si tratta certamente di un motivo d'orgoglio. Quel che ci siamo chiesti, però, è se - da un punto di vista economico - giocare questo torneo abbia anche un ritorno tangibile sui conti della società bianconera, o meno.

La Uefa ha comunicato l'entità dei premi, per la prossima Europa League. La sola quota di partenza messa a disposizione è di 140 milioni di euro, da suddividersi tra le 48 squadre partecipanti. Per il Lugano, quindi, c'è un ricavo sicuro di quasi 2,92 milioni di euro; circa 3,17 milioni di franchi.

Quanto versato dall'organizzatore del torneo, per la partecipazione allo stesso, però, non è l'unico trasferimento di denaro che avverrà, dai conti della Uefa a quelli del Lugano. Tra i ricavi variabili incassabili dalla Uefa, infatti, vi sono anche gli importi concernenti le prestazioni: 570mila euro (circa 618mila franchi) per una vittoria e 190mila euro (circa 206mila franchi) per un pareggio. In caso di passaggio del girone, inoltre, è previsto un bonus di 1 milioni di euro (circa 1,08 milioni di franchi) alla prima qualificata e di 0,5 milioni di euro (circa 0,54 milioni di franchi) a chi si posizionerà al secondo posto del girone.

Inoltre, non va dimenticato che - nella quota totale dei premi dell'Europa League - il 15% è legato a un coefficiente calibrato sui rendimenti decennali delle squadre partecipanti, mentre il 30% è relativo al market pool, calcolato in base al valore del mercato televisivo, rappresentato dai club partecipanti. Tenendo conto che parte di queste due ultime voci, però, saranno calcolabili soltanto alla fine del torneo, non le abbiamo considerate nel nostro breve approfondimento. Infatti, non stiamo facendo altro che i cosiddetti "conti della serva".

Secondo i conti annuali dell'FC Lugano, della stagione 2017/2018 (anno dell'ultima partecipazione dei bianconeri all'Europa League), il club ha registrato "ricavi da competizioni UEFA", per un totale di 5,239 milioni di franchi. A questi si devono aggiungere gli incassi al botteghino, i quali hanno portato 352mila franchi. L'ultima Europa League, quindi, ha portato alle casse del club ticinese 5,591 milioni di franchi.

Per quel che riguarda il fronte dei costi, generati dalla partecipazione all'Europa League, prendiamo spunto da quanto affermato a LaRegione - lo scorso 28 maggio - da Michele Campana, Direttore Generale del FC Lugano. Stando alle affermazioni di Campana, infatti, "in totale i costi diretti (ad esempio l'affitto dello stadio di Lucerna e le trasferte) ammontavano a circa 1,4 milioni di franchi, ai quali vanno aggiunti oltre 2 milioni di costi indiretti, sui quali in particolare ha pesato l'aumento del monte stipendi".

Considerando i ricavi al netto dei costi, quindi, due stagioni fa l'Europa League ha lasciato nella cassaforte bianconera, circa 2 milioni di franchi.

Si tratta di un risultato relativamente importante, considerando che - nella medesima stagione - il Lugano ha comunque registrato una perdita d'esercizio di poco superiore a 1,9 milioni di franchi. Come viene riferito dalla stessa società bianconera - all'interno dei loro conti annuali, pubblicati sul sito internet - "nell'esercizio successivo l'azionista (Angelo Renzetti, ndr.) ha versato CHF 1'900'000 a titolo di prestito".

Insomma, se l'Europa League non è fondamentale per il FC Lugano, potrebbe esserlo almeno per Renzetti.