Cardio-sms, il Ps: "pressioni inaccettabili, si intervenga con decisione"

Cardio-sms, il Ps: "pressioni inaccettabili, si intervenga con decisione"

Aprile 20, 2019 - 15:04
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Il Partito socialista prende posizione sull'sms emerso ieri del coordinatore del gruppo "Grazie Cardiocentro" all'allora granconsigliere Giovanni Pagani.

Prosegue la nuova vertenza degli sms riguardante il Cardiocentro. Ieri era emerso un sms inviato da Edo Bobbià, coordinatore del gruppo "Grazie Cardiocentro", all'indirizzo dell'allora granconsigliere Plr Giovanni Pagani (nel frattempo non rieletto in Gran Consiglio), lo scorso 28 febbraio. Nel messaggio ricevuto da Pagani, che ha segnalato due giorni or sono all'Ufficio presidenziale del Gran Consiglio l'accaduto, Bobbià scriveva, secondo quanto riportato da Tio, che "si sta diffondendo molto velocemente la notizia che stamane hai votato contro la ricevibilità dell'iniziativa sul Cardiocentro (nella Commissione sanitaria del Gran Consiglio in cui sedeva Pagani, ndr). Non ho capito il senso del tuo no. Purtroppo non ti sarà indolore a livello di consensi elettorali, specie nel Luganese ma non solo". Bobbià, interpellato dalla Rsi, spiegava così il messaggio: "Pagani si era raccomandato a me per l'elezione in Gran Consiglio e si era anche raccomandato per far parte delle persone che noi avremmo indicato come persone o parlamentari vicini alla causa del Cardiocentro", dichiarava Bobbià. "Quindi da una parte mi dice che è dei nostri e poi, dall'altra, in commissione mi vota contro o si astiene.... la reazione può essere giusta o sbagliata ma ci deve essere".
La replica di Pagani è presto giunta: "Rispondo semplicemente che non è assolutamente vero", dichiara l'ex granconisgliere alla Rsi. "Molto chiaramente il mio lavoro di parlamentare consisteva nel fare l'analisi su questa ricevibilità ma non c'era nessuna richiesta di aiuto. Anzi mi sono sempre ritenuto molto lontano da questo genere di scambi di piaceri perché, a mio avviso, vanno molto oltre la nostra democrazia".
Oggi è il Ps Ticino a prendere posizione sul tema, in un comunicato diramato poco fa (vedi qui). "Il PS ritiene che la situazione riguardo al Cardiocentro sia ormai intollerabile, per cui chiede al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio d’intervenire con decisione. L’inaccettabile pressione su un membro della Commissione sanitaria per sostenere l’iniziativa è l’ennesimo caso legato alla volontà del Consiglio di fondazione di non rispettare gli accordi sottoscritti", scrive il Ps, che chiede inoltre di rispondere con urgenza e nel dettaglio all’interrogazione “Le prime 18 domande sul Cardiocentro”. "In assenza di queste risposte non sarà infatti possibile portare avanti un dossier i cui contorni sono sempre più opachi e preoccupanti", scrive il Ps.