Carlo Lepori.Il rappresentante del Governo intende affrontare con l’ambasciatore della Cina il tema dei diritti umani?

Carlo Lepori.Il rappresentante del Governo intende affrontare con l’ambasciatore della Cina il tema dei diritti umani?

Settembre 09, 2019 - 09:17
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Riceviamo e pubblichiamo. Carlo Lepori e cofirmatari interrogano il Governo sulla Cina e i diritti umani

La Federazione Ticinese delle Associazioni di Fiduciari (FTAF) organizza il prossimo 30 settembre
a Vezia, nell’ambito del suo Annual Forum 2019, una conferenza dal titolo «Ticino: nuove scelte
per nuovi scenari globali - il caso della Cina».
Relatori della conferenza:
• Cristina Maderni, presidente FTAF
• S.E. Geng Wenbing, ambasciatore della Repubblica popolare cinese in Svizzera
• Christian Vitta, presidente del Consiglio di Stato
• Marco Borradori, sindaco di Lugano
La Repubblica popolare cinese è presente sui nostri media per la politica repressiva in atto nello
Xinjiang, in Tibet e verso Hong Kong.
Basti leggere per esempio:

https://www.newstatesman.com/world/asia/2019/08/chinas-missing-million-s...
disappeared-uyghurs

«China’s missing million: the search for disappeared Uyghurs» del 28.08.2019
Si ha ragione di credere che la Cina abbia imprigionato un milione di Uiguri e altre minoranze
musulmane in una rete distopica di campi di «rieducazione». Per i parenti in Occidente è come
se si fossero dissolti nell’aria.

https://www.reuters.com/article/us-china-rights-un/u-n-says-it-has...ts-...
million-uighurs-in-secret-camps-idUSKBN1KV1SU

«U.N. says it has credible reports that China holds million Uighurs in secret camps» del
10.08.2019
Una commissione delle Nazioni unite ha riferito venerdì che ha ricevuto molti rapporti credibili
secondo cui un milione di Uiguri etnici in Cina sono trattenuti in quello che sembra «un enorme
campo di concentramento, avvolto nel segreto».
https://www.nytimes.com/2019/08/31/world/asia/xinjiang-china-uighurs-pri...
«China’s Prisons Swell After Deluge of Arrests Engulfs Muslims» del 1.09.2019
Arresti, processi e sentenze detentive sono aumentati Xinjiang, dove Uiguri e Kazaki sono
confrontati anche con i campi di rieducazione.
(cfr il grafico, contenuto nell’articolo del NYT, delle sentenze detentive nello Xinjiang e nel resto
delle Cina negli ultimi anni, in prigionieri per 100’000 abitanti - non incluse le detenzioni nei
campi di concentramento!).
D’altra parte la Svizzera, assieme ad altri paesi sensibili al problema dei diritti umani nel mondo,
ha chiesto alla Repubblica popolare cinese di chiudere i campi di concentramento:

https://www.swissinfo.ch/eng/politics/un-human-rights-council_switzerlan...
close-uighur-detention-camps/44526402

«Switzerland urges China to close Uighur detention camps» del 6.11.2018.
La Cina è stata confrontata con critiche da parte della Svizzera e di altri 22 paesi occidentali a
Ginevra giovedì [al Consiglio dei diritti umani dell'ONU, NdT] per i campi di concentramento
che trattengono apparentemente fino a un milione di Uiguri e altri musulmani.
Purtroppo la reazione della Repubblica popolare cinese non è stata positiva:

https://www.swissinfo.ch/eng/politics/human-rights_china-blasts-swiss-si...
criticising-xinjiang-policies/45090948

«China blasts Swiss- signed letter criticising Xinjiang policies» del 11.07.2019
La Cina ha attaccato una dichiarazione di 22 paesi occidentali, inclusa la Svizzera, alle Nazioni
unite, che chiedeva di interrompere l’imprigionamento di membri della sua popolazione
musulmana in centri di concentramento, affermando che la misura è necessaria per la sicurezza
nazionale e accusando questi paesi di calpestare la sua sovranità.
La decennale repressione contro la popolazione tibetana in Tibet e l’atteggiamento aggressivo
contro la popolazione di Hong Kong delle ultime settimane sono ben conosciuti.
https://www.repubblica.it/esteri/2019/08/15/news/crisi_di_hong_kong_la_c...
i_potenza_militare_al_confine-233653711/
«Hong Kong, blindati e soldati cinesi al confine.» del 15.08.2019
Migliaia di uomini della polizia militare cinese hanno sfilato in uno stadio a Shenzen, al confine
con Hong Kong. Nello stadio, secondo quanto accertato da un cronista dell'agenzia France
Presse, ci sono anche veicoli armati per il trasporto di truppe, il che accresce i timori di un
intervento militare cinese nel territorio. Questo sfoggio di mezzi e potenza militare - anticipato
dallo stesso regime - arriva dopo più di 10 settimane di proteste pro-democrazia nell'ex colonia
britannica, spesso sfociate in violenti scontri tra i manifestanti e la polizia.
Forse meno nota è l’introduzione generalizzata del controllo della popolazione per il tramite del
riconoscimento facciale:
https://www.repubblica.it/esteri/2017/12/29/news/cina_il_grande_fratello...
_miliardo_e_mezzo_di_cittadini-185424301/?refresh_ce
«Cina, il Grande Fratello che controlla un miliardo e mezzo di cittadini» del 29.12.2017
Il governo di Pechino sta sviluppando un sistema di sorveglianza che accompagna la vita di
ogni cittadino dalla mattina alla sera. Cinquecento milioni di telecamere, riconoscimento
facciale e vocale, censura in rete e controllo dei social network.
A prescindere dal diritto della FTAF di invitare chicchessia alle sue manifestazioni e riconoscendo
l’importanza di mantenere relazioni costruttive con tutti i paesi, per i motivi sopra elencati, ai
sensi dell’Art. 97 LGC/CdS, chiediamo a codesto lod. Consiglio di Stato:
Il rappresentante del Governo intende approfittare della presenza
dell’ambasciatore cinese per ricordargli la chiara presa di posizione della
Confederazione contro le violazioni dei diritti umani in Cina?

Con ossequio,

Carlo Lepori
Raoul Ghisletta
Daniela Pugno Ghirlanda
Gina La Mantia