Carlo Ratti. "I dati ci permettono di capire la Città. Il cambiamento è già in atto"

Carlo Ratti. "I dati ci permettono di capire la Città. Il cambiamento è già in atto"

Carlo Ratti. "I dati ci permettono di capire la Città. Il cambiamento è già in atto"

Febbraio 11, 2020 - 17:30
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Dai "non-luoghi" definiti dall'antropologo francese Mark Augé, le città potrebbero riempirsi di "multi-luoghi", ovvero spazi dedicati a più funzioni, a seconda dell'orario? 
 
Lo scorso giovedì al Palacongressi di Lugano era ospite del "Congresso Immobiliare" l'architetto italiano, professore del MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston, Carlo Ratti. 
 
Nel suo intervento Ratti ha spiegato alcune delle possibilità che offrono le nuove tecnologie per le Città del futuro, in particolare nei settori della mobilità, degli spazi di lavoro e dell'esperienza urbana. Si va dal traffico gestito tramite la guida autonoma, dove i semafori scompaiono e le auto si incrociano senza scontrarsi grazie ai loro sensori. Grazie ai dati e alle automobili a giuda autonoma sarà possibile secondo Ratti ridurre il traffico e rendere disponibili ai pedoni, a seconda dell'orario e in maniera fluida, nuovi spazi. 
 
Non è mancato anche, durante l'intervento di Ratti, qualche accenno a Lugano e alla "vision" per il Lungolago. 
 
Su questi temi lo abbiamo intervistato.