"Caso Sturn": ora arriva una petizione

"Caso Sturn": ora arriva una petizione

Luglio 26, 2020 - 19:17
Posted in:

La petizione, lanciata sia cartacea che in forma online su change.org, chiede al Gran Consiglio di approvare l'iniziativa delle granconsigliere Aldi e Merlo per vietare l'eutanasia su animali da compagnia sani. 

La vicenda dell’autanasia operata sul cane Sturn continua a far discutere e mobilitare. Ora è stata lanciata una petizione, sia in versione ufficiale che online su change.org, per “Vietare l’eutanasia di animali da compagnia sani”. “A seguito della triste vicenda del cane Sturn, ci siamo mobilitati per dare voce alle molte persone che hanno espresso il loro profondo rammarico”, spiegano le promotrici di queste petizioni, Nadia Parise, Stephanie Castiglioni e Nash Pettinaroli, in una comunicazione inviata ai media. “Abbiamo appreso del lancio dell'iniziativa cantonale del 23 luglio 2020, a firma delle granconsigliere Sabrina Aldi e Tamara Merlo (vedi qui, ndr)”, spiegano, “e chiediamo al Gran Consiglio ticinese di accogliere tale iniziativa cantonale e di farsi promotore a Berna dell'introduzione di un divieto di praticare l'eutanasia su animali di compagnia sani”. La petizione online ha già raggiunto oltre 1’500 sottoscrizioni.

"La legge federale sulla protezione degli animali (LPAn) all'art. 26 cpv.1 lett.b prevede infatti una pena solo per chi uccide un animale con crudeltà o per celia, ma non persegue il caso in cui un proprietario chieda, e il veterinario esegua, l'eutanasia di un animale che non ne avrebbe bisogno", spiega il testo dell'iniziativa. "Chiediamo che l’eutanasia di animali da compagnia sani sia vietata e perseguita penalmente". "L’eutanasia deve essere praticata a vantaggio dell’animale, qualora abbia una patologia incompatibile con la vita o che gli causa sofferenze tali da non poter essere sopportate", si legge. "Gli animali non sono semplici oggetti, ma esseri viventi dotati di sensibilità e non può essere il proprietario a decidere a seconda dei suoi umori se l’animale deve vivere o morire". Inoltre "il Canton Ticino deve farsi promotore presso le Autorità federali di questo cambiamento legislativo, che risponde a una mutata percezione e sensibilità della popolazione nei confronti del mondo animale". 

Inoltre a breve dovrebbe costituirsi un comitato a sostegno dell’iniziativa cantonale.