Chi sarà il vicesindaco? E chi succederà a Tognola?

Chi sarà il vicesindaco? E chi succederà a Tognola?

Aprile 22, 2021 - 08:03
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Chi rivendicherà la carica di vicesindaco a Lugano? Aperta anche la corsa per la vicepresidenza del PLR, dopo le dimissioni di Tognola...

Oggi pomeriggio ci sarà l'insediamento del Municipio di Lugano davanti al giudice di pace il socialista Roberto Martinotti. Dopo bisognerà discutere dell'assegnazione dei Dicasteri e la nomina del vicesindaco.

Per quest'ultima carica (più onorifica che di sostanza) a Lugano ci sono precedenti di scontri. Infatti quando nel 2014 Giorgio Giudici lasciò il Municipio di Lugano la carica era stata rivendicata dal leghista Lorenzo Quadri, ma alla fine era stata assegnata alla liberale Giovanna Masoni.

Per logica politica ormai consolidata, oggi la carica di vicesindaco dovrebbe essere data a Roberto Badaracco, arrivato primo fra gli eletti in Municipio del secondo partito, ovvero il Plr. Ma altresì potrebbe essere rivendicata dal leghista Michele Foletti, arrivato secondo sulla lista del partito di maggioranza relativa e subito dietro al sindaco Marco Borradori.

I rumors a Lugano invece dicono che i tre municipali leghisti sarebbero pronti a consegnare la carica di vicesindaco a Karin Valenzano Rossi, arrivata seconda sulla lista del Plr, con la giustificazione del fatto che è donna.

Bene. Ma in Municipio siede un'altra donna, la socialista Cristina Zanini Barzaghi, che ha all'attivo ben 8 anni di esperienza nell'esecutivo di Lugano (mentre la liberale Karin Valenzano Rossi ha all'attivo solo 5 anni di consigliera comunale).

Una domanda sorge spontanea. Perché la Lega stenderebbe il "tappeto rosso" alla Valenzano, quando nel 2014 aveva fatto un bel casino sui media per la nomina a vicesindaco della liberale Giovanna Masoni (e basta leggiucchiare il Mattino della domenica delle ultime settimane per capire che l'allora nomina della Masoni non è mai stata digerita del tutto)?

Forse bisognerebbe chiederlo al consigliere di Stato leghista Claudio Zali che un'anno e mezzo fa, ha avuto qualche "screzio" con il sindaco leghista Marco Borradori su un possibile conflitto d'interesse dell'avvocatessa sull'aeroporto (l'affermazione non è nostra, ma è stata pronunciata pubblicamente dal capo del Dipartimento del Territorio).

Vedremo sei "rumors" troveranno conferma. Ma se fosse così, è chiaro che "l'uomo forte" del Municipio di Lugano per la legislatura 2021-2024, non sarebbe né Marco Borradori, né Filippo Lombardi, ma una donna, Karin Valenzano Rossi, che arrivando seconda nella lista per il Municipio del Plr, sorpasserebbe il povero Badaracco e aggiudicandosi una carica più onorifica che altro, farebbe capire a tutti chi veramente conta all'interno dell'esecutivo luganese.

 

 

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Il 3 maggio ci sarà l'assemblea del Plr di Lugano che deciderà le modalità con cui si dovrà designare il successore di Guido Tognola alla presidenza della sezione. Chi prenderà il posto di Tognola?

Per il momento c'è l'interim dei due vicepresidenti, Morena Ferrari Gamba e Luca Cattaneo. Entrambi potrebbero essere fra i candidati alla secessione di Tognola, in modo particolare Luca Cattaneo che era stato già in passato vicepresidente con Giovanna Viscardi.

Poi sicuramente potrebbe figurare fra i candidati alla presidenza anche il vicepresidente cantonale Rupen Nacaraglu.

Dai neoeletti potrebbero venire fuori i nuovi nomi di Andrea Nava, che lavorando come segretario cantonale del Plr ed essendo marito della capogruppo in Gran Consiglio del Plr Alessandra Gianella, sarebbe ben visto dal gruppo dirigente cantonale. Infine dal fronte delle donne potrebbero essere tenute in considerazione anche le due neoconsigliere comunali Lara Olgiati ( forse un po' troppo giovane) e Céline Antonini.

Ma bisognerà vedere se l'area della destra economica cappeggiata da Karin Valenzano Rossi vorrà puntare sull'ex presidente distrettuale Valentino Benicchio o Tobiolo Gianella (che però la stessa area politica non è riuscita a farlo rieleggere in Consiglio comunale, preferendogli la "new entry" di Benicchio).

Ma non è da escludere che l'interim Ferrari Gamba/Cattaneo duri più di quanto previsto.