Chiusi in casa, che si guarda? Netflix &Co già crescono, come il "profetico" film di Soderbergh

Chiusi in casa, che si guarda? Netflix &Co già crescono, come il "profetico" film di Soderbergh

Marzo 08, 2020 - 22:00

Le misure annunciate in questi giorni sposteranno le persone verso l'intrattenimento "casalingo"? Netflix registrerebbe già un aumento nel primo trimestre. E intanto vola il film di Soderbergh che ha "anticipato" il coronavirus. 

Ormai è certo che il coronavirus, resta da vedere per quanto tempo, cambierà le nostre abitudini. Sospensione di eventi, inviti a ridurre la vita sociale, addirittura, nella vicina Lombardia, pesanti limitazioni alla mobilità. Se ristoratori, albergatori, organizzatori di eventi, verosimilmente verranno toccati molto pesantemente, ci sono altri settori che non sono preoccupati (ovviamente dal punto di vista economico), anzi. 
 
In particolare il settore dell'intrattenimento digitale potrebbe beneficiare del maggior numero di ore passate dalle persone a casa, anche perché non tutti vogliono passare le ore libere a seguire i continui aggiornamenti sulla diffusione del virus. "Con i timori del Coronavirus che allontanano i consumatori dai viaggi e dall'intrattenimento fuori casa, Netflix potrebbe essere un beneficiario a breve termine di questo comportamento temporaneamente alterato", ha scritto l'analista di Piper Sandler Michael Olson in un rapporto citato dal sito "deadline.com". Le tendenze del primo trimestre 2020 indicherebbero già un aumento sopra le attese del numero di abbonati negli Stati Uniti e in Canada. Netflix, nonostante la concorrenza sempre più agguerrita, continua ad essere il principale catalizzatore della nuova domanda di serie tv e film in streaming. 
 
Ma non solo film, documentari e serie televisive potrebbero uscire vincenti dall'obbligo di quarantena. Nel settore dell'intrattenimento digitale, anche i videogiochi, che oggi reclutano sceneggiatori al pari dell'industria cinematografica per elaborare le trame, potrebbero conoscere un'espansione, come pure il settore dell'editoria.
 
Finora abbiamo parlato di contenitori. E sui contenuti? Ovviamente la scelta della tipologia di film o serie tv è più personale e varia a seconda delle persone. Probabilmente non sarà il coronavirus a cambiarle, perlomeno sul breve periodo. Sul corto periodo vi son però sviluppi interessanti. Il sito "theverge.com" segnala che, il film "Contagion" di Steven Soderbergh del 2011, incentrato su un'epidemia (originata in Cina e che sembra inizialmente una banale influenza) ha registrato già un aumento dei noleggi su iTunes e dei download con i torrent (specialmente nelle zone più colpite dal virus).