A “Ci vediamo da Mario” arrivano sindacalisti metallurgici, leghisti, pipidini e… “la Ines”

A “Ci vediamo da Mario” arrivano sindacalisti metallurgici, leghisti, pipidini e… “la Ines”

Maggio 10, 2021 - 22:50
Posted in:

“Ci vediamo da Mario” fa tappa a Giubiasco, all’Osteria degli Amici. All’incontro con il sindaco uscente un “parterre” molto variegato, anche da altri partiti... ma pure vertici sindacali e storici esercenti della Piazza...

Nonostante la “pioggerellina”, il candidato sindaco Mario Branda ha aggregato diverse persone all’aperitivo d’oggi, lunedì 10 maggio, in quel di Giubiasco, all’Osteria degli Amici. 

Branda sa aggregare “fronti trasversali”, interni alla sinistra, ma soprattutto fuori. Fra i “big” va citato sicuramente per “peso” il sindacalista metallurgico Renzo Ambrosetti, già leader ticinese dell'Flmo, poi, grazie agli orologiai di La Chaux-de-Fonds, a sorpresa divenne presidente nazionale dell’Flmo (battendo il candidato favorito, il “bodemanniano” André Daguet) e poi presidente per quasi un decennio del nuovo sindacato Unia (nato dalla fusione del Flmo con il sindacato edilizia e industria e la Fcta, creando la più grande organizzazione sindacale svizzera), prima assumendo la copresidenza con Vasco Pedrina, poi nella fase finale con Vania Alleva. 

Il più “destroide” dei socialisti ha voluto manifestare il suo sostegno al sindaco uscente Branda. Altri esponenti dell’ex Pst in quel di Giubiasco si sono fatti vedere, fra tutti citiamo l’ex consigliere comunale di Giubiasco Sergio Bruschi, ma soprattutto Silvio Ghisletta, già municipale a Camorino, nonché figlio dell’ex consigliere di Stato Federico Ghisletta. 

All’Osteria degli Amici di Giubiasco era presente pure Orazio Bordoli, già presidente della sezione socialista del Borgo a metà anni ’90, quando il Ps locale promosse il referendum comunale contro l’edificazione dell’inceneritore. Anche un altro ex presidente sezionale era presente, Gabriele Chiesi, già segretario cantonale della Sev (sindacato dei ferrovieri), già presidente dell’Associazione dei pazienti della Svizzera Italiana, nonché membro all’inizio degli anni ’90 del cda delle Ffs (fu preferito all’economista Remigio Ratti). Importante la presenza di Gabriele Chiesi, visto che nel 2012 fu promotore di una piccola scissione della sinistra a Giubiasco e ora "torna" a supportare Branda per il ballottaggio. 

Presente (come in tutti gli aperitivi finora da noi seguiti di Mario Branda) anche l’ex municipale di Giubiasco Claudio Buletti (eletto nel circondario di Sementina il 18 aprile del 2021). Ormai Buletti è un “aficionados” degli appuntamenti “Ci vediamo da Mario”. 

Una presenza sorprendente a “Ci vediamo da Mario” è quella di un’esercente storica della piazza di Giubiasco, che tutti conoscono, avendo gestito per decenni il Bar del Borgo (esercizio pubblico amato da un’importante esponente liberale di Giubiasco, Ada Martinoli): Ines Paris, già consigliera comunale liberale a Giubiasco. 

All’Osteria degli Amici, anche qualche Ppd si è visto, su tutti citiamo Moreno Agustoni, già candidato nelle fila “azzurre” negli anni ’90. Dulcis in fundo, pure candidati leghisti partecipano agli appuntamenti di “Ci vediamo da Mario” e quello più assiduo è sicuramente Luca Moretti. 

Mancano sei giorni al voto di ballottaggio, fra Branda e lo sfidante liberale Simone Gianini e la partita rimane aperta. Infatti l’esito della votazione dipenderà moltissimo dalla partecipazione: più sarà bassa, più i liberali rischiano di vincere. E il ponte dell’ascensione di giovedì 13 non favorisce un’importante mobilitazione al voto.