Commercio al dettaglio in crescita ad agosto

Commercio al dettaglio in crescita ad agosto

Ottobre 01, 2020 - 18:54
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Il commercio al dettaglio in Svizzera ad agosto ha segnato un aumento dell1,6% su base annua, trainato dal settore alimentare e dall'elettronica. 

Quest’anno forse il prossimo passa ormai agli “annali” come un anno di inaspettata crisi economica. Non tutti i settori tuttavia hanno sofferto in maniera uguale la pandemia e le sue conseguenze economica. Il commercio al dettaglio è uno dei settori che ha “retto” meglio. Oggi l’Ufficio federale di statistica a pubblicato i dati relativi al commercio al dettaglio nel mese di agosto, che indicano un aumento in termini nominali dell’1,6% su base annua. “Nel mese di agosto 2020 le cifre d’affari del commercio al dettaglio corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono aumentate in termini nominali dell’1,6% rispetto ad agosto 2019”, spiega il comunicato dell’Ust. Tuttavia “al netto delle variazioni stagionali, le cifre d’affari del commercio al dettaglio hanno presentato una diminuzione del 2,1% in termini nominali rispetto a luglio 2020”, secondo quanto emerge dai dati ancora provvisori.

“Nel mese di agosto 2020 le cifre d’affari del commercio al dettaglio corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono aumentate del 2,5% in termini reali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’andamento in termini reali tiene conto del rincaro. Rispetto al mese precedente le cifre d’affari del commercio al dettaglio destagionalizzate hanno presentato un calo dell’1,9% in termini reali”, si legge.

“Dopo la correzione in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi, nel mese di agosto 2020 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato una progressione delle cifre d’affari pari al 2,8% in termini nominali rispetto ad agosto 2019 (in termini reali: +3,4%)”, si legge. “Le cifre d’affari dei distributori di benzina hanno invece continuato a calare (in termini nominali: –12,4%; in termini reali: +2,5%)”.

Particolarmente marca l’aumento del commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi, che “ha segnato un aumento delle cifre d’affari dell’8,4% in termini nominali (in termini reali: +8,1%”, mentre “il comparto non alimentare un calo dell’1,7% in termini nominali (in termini reali: –0,4%). Si è pure continuato a registrare un  incremento ancora più marcato "per le cifre d’affari dei rami «apparecchiature di informazione e comunicazione» (+23,5%; in termini reali: +33,1%) e «bancarelle del mercato, commercio per corrispondenza e attraverso Internet» (+20,1%; in termini reali: +20,8%). Con una diminuzione della cifra d’affari pari al 13,2%, il ramo «altri prodotti (articoli di abbigliamento, medicinali, orologi e articoli di gioielleria)» ha invece presentato il calo più marcato (in termini reali: –12,5%)”.