Cosa è successo nelle case di riposo? Gli inquirenti italiani cercano risposte

Cosa è successo nelle case di riposo? Gli inquirenti italiani cercano risposte

Aprile 14, 2020 - 17:12
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In questi giorni numerose Rsa della Lombardia sono state oggetto di perquisizioni da parte delle forze dell'ordine e della magistratura. 

Proseguono in Italia le indagini su quanto avvenuto nelle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa, case anziani), che hanno registrato un impressionante numero di morti in Lombardia a causa del coronavirus. Oggi la polizia giudiziaria italiana ha bussato alla porta del Pio Albergo Trivulzio di Milano, ventotto anni dopo il blitz che nello stesso luogo diede avvio a Tangentopoli. Una storia che rischia di essere molto più tragica di quella del 1992, come osserva oggi ll Fatto Quotidiano. 

Le indagini sono state aperte in diverse Rsa nella provincia di Milano. In queste ore, riporta il Fatto Quotidiano, i pm del pool Salute, ambiente, sicurezza, lavoro, guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano, stanno procedendo alle iscrizioni nel registro degli indagati dei vertici di altre residenze in cui si sono verificati contagi e morti, oltre a che al Trivulzio. I carabinieri del Nas di Milano invece sono entrati nelle case di riposo di quattro altre province lombarde, Monza, Como e Varese. I controlli sono già stati attivati da qualche giorno. 

Le ispezioni operate dai Nas di Brescia sarebbero invece una quindicina, riporta sempre Il Fatto Quotidiano. Qui, secondo  i dati della Cgil, sono deceduti “il 25 percento degli ospiti” dall’inizio dell’emergenza. Stando a Roberto Rossi, sindacalista della Cgil citato da Il Fatto Quotidiano, nelle 65 Rsa della provincia vi sono stati almeno 1'500 decessi fino alla settimana scorsa .Al Trivulzio invece vi sarebbe il più alto numero di decessi in una singola Rsa, scrive il Fatto, 143 su 1'200 pazienti. 

Fra le domande a cui cercano risposta gli inquirenti, vi è: "come sono andate le cose nelle case di riposo durante l’emergenza? La diffusione delle epidemia nelle Rsa poteva essere evitata? O è stata agevolata dalle scelte dei vertici? Per rispondere a queste domande gli inquirenti dovranno lavorare su più fronti: dalle analisi sulle centinaia di morti per sospetto Covid fino all’assenza di tamponi e di mascherine e alle presunte minacce agli infermieri che le utilizzavano", scrive il Fatto Quotidiano.