Costruzioni: "situazione in stallo e futuro incerto"

Costruzioni: "situazione in stallo e futuro incerto"

Febbraio 06, 2020 - 15:26
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L'analisi congiunturale relativo al settore delle costruzioni a gennaio riflettono il momento delicato per il settore. 

I dati di gennaio relativi al settore delle costruzioni riflettono il momento delicato. È questo quanto emerge dai dati elaborati dal KOF (Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo) relativi al settore in Ticino,  pubblicati oggi dall'Ufficio di statistica cantonale.  
 
"Gli imprenditori giudicano nuovamente in diminuzione, e ancora troppo bassi, i volumi delle richieste", si legge nella pubblicazione ospitata sul Notiziario Statistico. "Ciò nonostante rimane positiva la lettura della situazione degli affari: qui le quote di imprenditori positivi e negativi si equivalgono. Infine, in prospettiva, gli indicatori inerenti alla situazione degli affari e i livelli della domanda rimangono negativi, linea che si ritrova anche nelle previsioni dei livelli d’impiego". 
 
Questo per sommi capi quanto emerge dai dati relativi a gennaio. Più nello specifico "secondo i dati di gennaio gli imprenditori attivi nel ramo delle costruzioni che valutano positivamente la situazione degli affari sono stabili, il loro peso rimane superiore a quello dei negativi".  Per quanto riguarda i sottocomparti del settore "nell’edilizia si stempera il pessimismo, la quota di ottimisti cresce mentre quella dei pessimisti  rimane stabile". Nel settore del genio "sembrano già esaurite le voci positive mentre rimangono stabili quelle negative . Mentre "nei lavori d’istallazione la quota di positivi si conferma alta e appena inferiore alla maggioranza assoluta". Tendono invece a non sbilanciarsi "gli imprenditori del sottocomparto dei lavori di completamento". "Le previsioni per i prossimi sei mesi della situazione degli affari a livello di settore  si confermano negative, sono pochi gli  imprenditori ottimisti, e nuovamente in minoranza relativa rispetto ai pessimisti".  Sono invece in "controtendenza rispetto alle inchieste  dei mesi precedenti, in proiezione i meno pessimisti sono gli imprenditori dell’edilizia, in questo sottocomparto cala in particolare la quota dei pessimisti".
 
La valutazione degli ultimi tre mesi
"Nonostante il nuovo calo della quota di imprenditori dell’edilizia che valutano  “diminuita” la domanda negli ultimi  tre mesi, il saldo di questo indicatore  rimane negativo, a causa del calo anche della quota di imprenditori che ne segnalano un aumento. Il saldo di questo indicatore risulta ora negativo anche nel ramo del genio civile, in ragione della  crescita d’imprenditori che ne segnala  una diminuzione e dal netto calo di chi ne registra un aumento. Domanda che,  purtroppo, si conferma in diminuzione  pure nei rami dell’edilizia accessoria. I livelli d’impiego negli ultimi tre  mesi sono valutati eccessivi nei sottocomparti dell’edilizia e dei lavori di  completamento, mentre nel genio civile e nei lavori d’installazione questi sono  valutati insufficienti". 
 
Le prospettive dei prossimi tre mesi
"In prospettiva, rimangono ancora in maggioranza relativa gli imprenditori che si attendono una diminuzione della domanda nei prossimi mesi, ma cresce timidamente il numero di imprenditori positivi. In questo caso le previsioni meno positive sono raccolte nel genio civile e nel ramo dei lavori di completamento; unica eccezione le sensazioni positive raccolte nel ramo dei lavori d’installazione. Le proiezioni negative si riflettono sui  livelli d’impiego, che potrebbero diminuire nell’edilizia e nei lavori di completamento, il ramo del genio civile esprime invece dei possibili aumenti".