Covid: obbligo di mascherina all'aperto e freno allo sport amatoriale

Covid: obbligo di mascherina all'aperto e freno allo sport amatoriale

Ottobre 26, 2020 - 16:50
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Il Consiglio di Stato ha comunicato oggi nuove misure per frenare i contagi. Da domani obbligo di mascherina anche all'aperto dove non è possibile rispettare le distanze. 

Il Consiglio di Stato ha comunicato oggi in conferenza stampa nuove misure di protezione che entreranno in vigore in Ticino ne i prossimi giorni. Presenti alla conferenza stampa il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi, il capo del Dipartimento sanità e socialità Raffaele De Rosa e il medico cantonale Giorgio Merlani.

In attesa delle comunicazioni previste per mercoledì da parte del Consiglio federale, il Cantone ha deciso di mettere in pratica fin da subito le misure che ritiene più opportune, ha spiegato il presidente del Governo Gobbi, con un “passo avanti ragionato”.

Le misure consistono nell’obbligo di mascherina anche all’aperto dove non è possibile rispettare la distanza. Obbligo che entrerà in vigore già da domani. Tale obbligo è valido anche nel caso di manifestazioni all’aperto e mercati.

Da mercoledì entreranno inoltre in vigore altre disposizioni, ha spiegato Gobbi. Saranno vietati gli eventi privati con più di 15 persone qualora non si svolgano in luoghi pubblici che hanno già un piano di protezione funzionante. Sul fronte delle attività sportive saranno vietate le attività sportive che implicano il contatto fisico fra i partecipanti. Eccezione viene fatta per i giovani in età di scuola dell’obbligo e le attività di educazione fisica. Nella ristorazione vigerà un massimo di 4 persone per tavolo e i tavoli dovranno essere distanziati di almeno 1 metro e mezzo, oltre a tutte le misure già disposte. La misure rimangono in vigore (almeno) fino al 30 di novembre.

Le misure adottate sono “in linea con i suggerimenti del gruppo di monitoraggio”, ha spiegato il capo del Dss De Rosa. Il loro scopo è quello di contenere il contagio affinché non si debba ritornare a un lockdown “insostenibile”. “Nessuno vuole il lockdown”, ha detto De Rosa, servono dunque compromessi sopportabili a tutela della nostra salute. De Rosa ha anche comunicato che si sta procedendo ad un “adeguamento del dispositivo ospedaliero, aumentando i letti e adeguandosi alla fase due e alla fase tre”.

Il medico cantonale Merlani ha commentato gli ultimi dati riguardanti il contagio. Per quanto riguarda il dato odierno, riferito ai nuovi casi nel fine settimana, di 147 nuovi casi. Numero inferiore a quelli della scorsa settimana, che hanno superato i 250 giornalieri, ma non si tratta, ha spiegato Merlani, di un rallentamento, ma di un calo dovuto al numero limitato di test eseguiti di domenica. 

Come noto uno dei settori più problematici attualmente riguarda il contact trancing, particolarmente sotto pressione a fronte dell'alto numero dei contagi. Nello specifico, ha spiegato il medico cantonale, a fronte dell'alto numero di contagi la fase più critica del contact tracing è prendere contatto con coloro che risultano positivi e ricostruire i loro contatti. A tal proposito, ha spiegato Merlani, è fondamentale che chi presenta i sintomi rimanga isolta finché non giungono i risultati del test. 

 

Il comunicato stampa del Consiglio di Stato

 

Il Consiglio di Stato ha adattato oggi nuove misure cantonali per limitare la diffusione del coronavirus. Le nuove disposizioni prevedono in particolare l’estensione dell’obbligo di mascherine anche all’aperto, per le situazioni in cui non è possibile mantenere le distanze. Saranno inoltre vietate le attività sportive amatoriali con contatto fisico e gli eventi privati con più di 15 persone. Per il settore della ristorazione, il numero massimo di persone sedute allo stesso tavolo è ora fissato a quattro. 

 

Il Consiglio di Stato si è riunito oggi in una seduta straordinaria, per valutare le ultime informazioni sulla diffusione del Coronavirus in Ticino. Vista l’evoluzione degli ultimi giorni, il Governo ha confermato che la situazione nel nostro Cantone è al momento seria. Sono di conseguenza state adottate alcune misure aggiuntive, che mirano a tenere sotto controllo l’aumento dei contagi.

Il Governo ha in particolare deciso di:

  • estendere l’obbligo di indossare la mascherina negli spazi esterniaccessibili al pubblico, se non è possibile mantenere la distanza. L’obbligo vale anche nel perimetro delle manifestazioni all’aria aperta e nei mercati. Rimane in vigore l’obbligo negli spazi interni accessibili al pubblico;
  • vietare le attività sportive amatoriali che prevedono un contatto fisico. Fanno eccezione le attività sportive di allenamento (non competizioni con altre squadre) dei bambini e dei ragazzi in età di scuola dell'obbligo così come l'educazione fisica scolastica:
  • vietare le manifestazioni private con più di 15 persone in strutture non accessibili al pubblico;
  • introdurre, nel settore della ristorazione, la distanza minima di 1,5 metri tra i tavoli (se non presente un dispositivo strutturale) e il numero massimo di 4 persone per tavolo (ad eccezione dei genitori con figli). Le altre disposizioni per la ristorazione rimangono in vigore.

Queste disposizioni saranno in vigore da mercoledì 28 ottobre fino al 30 novembre. L’estensione di obbligo della mascherina entra in vigore invece già domani, martedì 27 ottobre 2020.

Il Consiglio di Stato tiene a ribadire il proprio messaggio di fondo per questa fase dell’emergenza: le scelte giuste ci proteggono, in particolare per quanto riguarda l’importanza di limitare i contatti personali e rispettare le raccomandazioni che abbiamo imparato a conoscere: usare la mascherina (in modo che copra naso e bocca), igiene delle mani, distanziamento e rimanere a casa in caso di sintomi.