Crediti covid, oltre 400 inchieste

Crediti covid, oltre 400 inchieste

Agosto 31, 2020 - 15:23
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Sono oltre 400 le indagini aperte in Svizzera per sospetti di frode nell’ambito della concessione dei crediti Covid-19.

Sono oltre 400 i crediti covid concessi con garanzia della Confederazione finiti sotto inchiesta da parte dei Ministeri pubblici cantonali. A riferire di questo dato è la RTS, che ha raggruppato i dati dei vari cantoni.  In Svizzera un prestito su 300 è finito al centro di un’indagine delle autorità giudiziarie cantonali, su un totale di 136’000 imprese che hanno beneficiato del provvedimento, per un totale di 17 miliardi di franchi. Le fattispecie oggetto di indagine vanno dalla falsa rappresentazione del fatturato all'utilizzo di fondi per acquisti personali, spiega la RTS. La maggior parte delle segnalazioni sono pervenute alle autorità giudiziarie tramite l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS), che a sua volta è stato allertato dalle banche (tramite cui viene concesso il credito).

I Cantoni con il maggior numero di procedimenti sono i principali centri economici del Paese.: Zurigo (76 inchieste), Vaud (67) e Ginevra (40), che assieme rappresentano quasi la metà dei casi. È però a Basilea Città che si riscontra il più alto tasso di potenziali irregolarità: quasi 8 crediti Covid-19 su 1000 hanno portato all'apertura di una procedura.

I dati relativi al Ticino parlano di 20 inchieste aperte, pari all’1,7% sul totale dei crediti concessi.