Croci sulla testa per "curare" il covid

Croci sulla testa per "curare" il covid

Maggio 28, 2020 - 14:11
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Migranti denunciano maltrattamenti da parte della polizia croata al confine con la Bosnia. Fra le pratiche vi sarebbe quella di dipingere una croce in testa con la vernice. 

Corci sulla testa per "curare" il covid. Sono alcuni degli abusi denunciati, oltre a violenze e percosse, da un gruppo di rifugiati da parte della polizia croata nei pressi del confine con la Bosnia. 

Della vicenda riferisce il Guardian, che ha parlato con diversi di questi rifugiati. Essi affermano di essere stati picchiati e che sulla loro testa è stata dipinta una croce con della vernice spray. "Questa è una medicina per la corona", gli è stato detto dalla polizia croata, stando a quanto raccontato da aluni di questi asilanti, prima di essere costretti ad attraversare il confine con la Bosina. 

Secondo il Danish Refugee Council (DRC) nel solo mese di aprile si sono registrati 1'641 casi di rifugiati e migranti respinti in Bosnia dalla Croazia. Di questi, 891 hanno riferito di aver subito violenze o aggressioni fisiche.