Dai campi di calcio al Gran Consiglio... e poi in Consiglio di Stato?

Dai campi di calcio al Gran Consiglio... e poi in Consiglio di Stato?

Febbraio 28, 2019 - 16:24
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Il granconsigliere socialista Henrik Bang e quello Ppd Raffaele De Rosa. Una conoscenza che parte dai campi di calcio e arriva in commissione della Gestione.
 

Carnevale o no (oggi apre i battenti il Rabadan) la politica e la campagna elettorale non dormono mai, al massimo si travestono e partecipano ai “bagordi”. Come il granconsigliere socialista Henrik Bang, ripreso qui insieme al granconsigliere Ppd e candidato al Consiglio di Stato Raffaele De Rosa. Uno scatto che testimonia il momento di allegria a cui i due politici ticinesi presenziavano, ma anche una lunga conoscenza. Lo abbiamo chiesto allo stesso Henrik Bang, che ci ha raccontato la sua stima per l’esponente Ppd. “Conosco Raffaele già dai campi del calcio regionale. Nel corso di questi anni in Gran Consiglio, come pure in ambito professionale, ho ammirato le sue qualità. Sono attivo con la mia azienda nel Bellinzonese e ho apprezzato De Rosa alla giuda dell'Ente Regionale per lo Sviluppo Bellinzonese e Valli. Mi sembra abbia fatto un ottimo lavoro. Quale presidente della Commissione della Gestione, di cui sono membro, De Rosa mi ha dato conferma delle sue qualità. È sicuramente un candidato a cui auguro una buona votazione. Se metterà in Consiglio di Stato la metà della passione e della tenacia che mette in campo quando giochiamo con la squadra del Gran Consiglio per difendere la maglia del Ticino, farà un buon lavoro”. Ovviamente in quel di Bellinzona, ci dice Bang, sarà essenziale che ci sia anche un socialista in Governo. E la cosa non è scontata, visto che i liberali ambiscono a un secondo seggio. Ma “un Consiglio di Stato senza un socialista”, ci dice Bang, “non è rappresentativo dei cittadini e del Paese”.
Tornando in casa Ppd la competizione si delinea fra due candidati, lo stesso De Rosa e ovviamente il consigliere di Stato uscente Paolo Beltraminelli. Henrik Bang chi dei due vorrebbe vedere eletto il 7 aprile? “Senza dubbio Raffaele De Rosa. La gestione del caso Argo 1 da parte di Beltraminelli mi ha lasciato perplesso, per la superficialità con cui è stato gestito il dossier. Beltraminelli ha sempre detto di volersi assumere la responsabilità politica, ma se ci si assume la responsabilità politica non si va in Gran Consiglio a difendere l'indifendibile. Inoltre se lo Stato inizia a dare mandati con tariffe di 35 franchi l'ora, questo è dumping di Stato. Come imprenditore posso dire che con una tariffa di 35 franchi l'ora, calcolando i vari oneri sociali che si devono pagare, non si può elargire un salario dignitoso. Ciò è molto grave. Se lo Stato inizia a fare dumping non possiamo pretendere che il settore privato sia virtuoso”. E poi la questione inquinamento e polveri fini, a cui la risposta via social “speriamo che piova” del ministro Ppd non è mai andata giù a Bang. “Sono rimasto deluso dalle risposte ai miei atti sul tema dell'impatto sulla salute dell'inquinamento dell'aria, in cui sembrava che questo pericolo non venga percepito con la dovuta serietà”, ci dice Bang. “Abbiamo per i tre inquinanti maggiori oltre 150 superamenti dei limiti all'anno nel Mendrisiotto. Il famoso 'Speriamo che piovi' (apparso su numerosi striscioni appesi nel Mendrisiotto lo scorso aprile, ndr) canzonava ironicamente una sua risposta a un mio atto, in cui in sostanza mi dava il 'mena via'". 

 
 
 
n.f.