Dalla Confederazione più soldi ai Cantoni per favorire l'integrazione

Dalla Confederazione più soldi ai Cantoni per favorire l'integrazione

Gennaio 07, 2020 - 00:58
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La Confederazione versa un maggior importo ai Cantoni per l'attuazione dei programmi per l'integrazione. La somma forfettaria passa da 6'000 a 18'000 franchi a persona. 

Più soldi dalla Confederazione ai Cantoni per l'integrazione. La Sem, Segreteria di Stato della migrazione, ha stipulato con ciascun Cantone una convenzione aggiuntiva per l'attuazione dell'Agenda Integrazione Svizzera, volta perseguire un’integrazione più celere dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente nel mercato del lavoro svizzero.
Per la prima volta la Sem ha versato ai Cantoni una somma forfettaria maggiorata, che aumenta da 6'000 franchi a 18'000 a persona. 
Come si legge nel comunicato diffuso ieri "la SEM ha approvato gli assetti cantonali per l’attuazione dell’Agenda Integrazione Svizzera, che saranno concretizzati nel quadro dei programmi cantonali d’integrazione 2018-2021. In questi assetti i Cantoni definiscono le modalità secondo cui intendono perseguire gli obiettivi formulati dall’Agenda Integrazione Svizzera (AIS), obiettivi che erano stati convenuti nella primavera 2018 dalla Confederazione e dai Cantoni in vista di un’integrazione più celere dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente nel mercato del lavoro, negli istituti di formazione e nella società". "In compenso il Consiglio federal", prosegue la Sem, "ha deciso di aumentare la somma forfettaria unica versata ai Cantoni a favore dell’integrazione da franchi 6000, a franchi 18 000 a persona. Dall’inizio di maggio alla fine di novembre 2019 la Confederazione ha versato ai Cantoni, a tale titolo, complessivamente 121,4 milioni di franchi".
"I Cantoni avevano sottoposto alla SEM i loro assetti di applicazione dell’AIS nella primavera 2019", spiega il comunicato. "La SEM costata che i Cantoni consentono grossi sforzi per potenziare l’efficacia della promozione dell’integrazione. Gli assetti sono di buona qualità e attuano gli obiettivi e i parametri di riferimento definiti congiuntamente dalla Conferenza dei Governi cantonali (CdC) e dalla SEM".
"In alcuni Cantoni la gestione continua dei casi, elemento vincolante dell’AIS, è tuttora in fase di sviluppo allo scopo di evitare procedure e tempi d’attesa inutili e di poter definire individualmente le misure integrative. Tra queste misure figurano ad esempio offerte informative sui diritti e gli obblighi in Svizzera nonché corsi per acquisire competenze di base, in vista di preparare i giovani stranieri ammessi provvisoriamente e i giovani rifugiati riconosciuti ad accedere alla formazione professionale di base". 
"Un ulteriore campo d’attività è la promozione linguistica dei bambini prima che accedano alla scuola dell’obbligo. L’AIS amplia l’offerta di promozione linguistica destinata a questo gruppo target. Tuttavia, per poter raggiungere tutti i bambini occorrono ancora sforzi supplementari".