Denuncia Oxfam. Afghanistan: solidarietà a parole, ma la gestione dei profughi non cambia

Denuncia Oxfam. Afghanistan: solidarietà a parole, ma la gestione dei profughi non cambia

Settembre 08, 2021 - 12:17
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Un rapporto di Oxfam e Greek Refugees Concil accusa la politica europea di contenimento dei flussi migratori in relazione all’Afghanistan, che delega a paesi terzi la gestione dei flussi di migranti, spesso in “condizioni disumane”.

Immagine: European Council on Refugees and Exiles

"È solo a parole che i leader europei esprimono preoccupazione per la sicurezza dei profughi afghani perché di fatto stanno voltando le spalle a migliaia di persone in fuga da guerra e violenza”. Sono le dure parole contenute nel rapporto redatto da Oxfam (confederazione internazionale di organizzazioni non profit che si dedicano alla riduzione della povertà) e Greek Refugees Council, pubblicato oggi. 

Il riferimento è alla situazione dei profughi in fuga dall’Afghanistan attraverso la rotta balcanica, per la maggior parte bloccati in Grecia o in Turchia. 

Il rapporto, citato da Ansa, parla di “condizioni disumane in cui vivono i migranti intrappolati nel campo di Mavrovouni a Lesbo, ribattezzato 'Moria 2.0', che per il 63% sono afghani; o la decisione presa a giugno dal Governo greco di riconoscere la Turchia come paese sicuro, con l'obiettivo di mandare indietro gli afghani, oltre che i siriani, i somali, i pakistani e i bengalesi”. Il campo profughi greco di Moria, sull'isola greca di Lesbo, il più grande d'Europa, aveva fatto parlare la scorsa estate per le condizioni critiche in cui versavano le migliaia di persone presenti e poi per l'incendio che lo aveva completamente distrutto.. Un anno fa, quando Moria bruciava, il Commissario Ue Ylva Johansson dichiarò: "mai più campi come questo”. La situazione nel nuovo campo sembra però destare altrettanta preoccupazione. Mentre la strategia delle autorità europee, denuncia il rapporto, sembra essere ancora quella di delegare a Paesi terzi (la Turchia e i Paesi confinanti con l’Afghanistan) il controllo dei potenziali flussi migratori dovuti alla “restaurazione” talebana. "La decisione del governo greco di bandire gli afghani dall'Europa è semplicemente immorale”, ha detto Vasilis Papastergiou, esperto legale del Greek Refugees Council.