Di Maio è in Ticino, gli hangar non sono a Lugano e Sordi è per sempre

Di Maio è in Ticino, gli hangar non sono a Lugano e Sordi è per sempre

Giugno 21, 2020 - 20:30
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Camperà più il cavallo o l’attuale accordo sui frontalieri con l’Italia?

Luigi Di Maio, ministro degli Esteri italiano ed esponente di punta del Movimento 5 Stelle, ha recentemente fatto tappa in Ticino, incontrando il Consigliere federale Ignazio Cassis. Di questo incontro abbiamo scritto nella rubrica WOW – immagini che parlano, proponendovi una nostra foto di Di Maio del 2018, solo e sullo sfondo nero di un palco (vedi qui). A quel tempo, il pentastellato non era poi così solo e la sua carriera politica aveva il vento in poppa. Oggi, invece, la crisi di identità ed elettorale (almeno stando ai sondaggi) del Movimento fondato da Beppe Grillo, non sembra sorridere troppo a Di Maio. Il politico italiano, però, è pur sempre Ministro degli Esteri e di certo c’è chi se la passa peggio, come l’accordo fiscale sui frontalieri fra Svizzera e Italia. Nonostante l’incontro tra Cassis e Di Maio, infatti, non sembrano esserci grandi novità. Come abbiamo spiegato questa settimana, l’accordo era stato parafato nel 2015, ma “nel frattempo alla guida dell’Italia si sono succeduti ben quattro governi e tre premier”. La tenuta dell’attuale Governo Conte, però, non sembra essere stabilissima e – come sarcasticamente affermato in WOW – immagini che parlano – “chissà, magari sarà la volta buona con il prossimo ministro degli Esteri…”. Campa cavallo che l’erba cresce.

 

 

Gli hangar di Lugano responsabilità dei privati?

Con la rubrica Focus siamo tornati ad occuparci della Lugano Airport SA (LASA), in particolar modo dei 6 milioni per la costruzione dei nuovi hangar, approvati due anni fa dal Consiglio Comunale di Lugano (vedi qui). Come spiegato questa settimana, tra il 2018 e oggi gli hangar non sono stati realizzati, “a causa del ricorso di un privato e secondo lo stesso dispositivo votato allora dal Consiglio Comunale i crediti per gli hangar decadono”. Sulla tematica abbiamo raccolto il parere dei socialisti Simona Buri (Capogruppo in Consiglio comunale) e Martino Rossi (già Capogruppo in Consiglio Comunale), i quali escludono di sostenere un aiuto ai privati.

 

Cento anni di Alberto Sordi

Lo scorso 15 giugno, l’attore italiano Alberto Sordi avrebbe compiuto 100 anni. Noi lo abbiamo voluto omaggiare dedicandogli ampio spazio, per tutta la settimana. Nella rubrica Ultima Parola (vedi qui) è stato ricordato quando il Festival Internazionale del Film di Locarno ha voluto dedicare a Sordi un film fuori programma, nel 2003. Ripercorrendo la lunga carriera dell’attore romano, però, si è anche voluto sottolineare come “il cinema di Sordi raccontava, con semplicità e senza intellettualismi, l’italiano medio”.

Nella rubrica Amarcord, invece, a Sordi è stato dedicato uno speciale: Ma io so io. Di seguito trovate il riepilogo delle puntate che hanno animato la rassegna:

- Sordi raccontato dalla sua collaboratrice Paola Comin, in un documentario della serie Rai Io lo conoscevo bene (vedi qui);

- La serata più bella della mia vita, film di Ettore Scola, liberamente tratto dal racconto Die Panne, Eine noch mögliche Geschichte di Friedrich Dürrenmatt (vedi qui);

- Sordi racconta un divertente aneddoto sulla sua esperienza di guerra, alla trasmissione Rai La mia guerra (vedi qui);

- estratto del film Mamma mia, che impressione! di Roberto Savarese, la prima pellicola nella quale Sordi ha avuto il ruolo del protagonista (vedi qui);

- Sordi incorona Carlo Verdone quale suo erede, al Maurizio Costanzo Show (vedi qui);

- Sordi racconta della povertà nei suoi inizi di carriera, nella trasmissione Rai Mixer (vedi qui);

- Il Marchese del Grillo, film di Mario Monicelli (vedi qui).

 

Buona settimana.

TM