Divisione dei poteri, audit esterni...è questo il futuro?

Divisione dei poteri, audit esterni...è questo il futuro?

Ottobre 04, 2020 - 22:18
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I momenti più importanti della settimana di Ticinotoday, rivisti e commentati.

La divisione dei poteri è fuori dal tempo?

Sulla rubrica Malleus Maleficarum, il teorico del diritto Filippo Contarini continua ad approfondire le controverse questioni della magistratura ticinese. Al centro delle riflessioni di questa settimana c'è Mauro Mini, giudice del Tribunale d'appello e professore di diritto esecutivo alla SUPSI (vedi qui). Quel che Contarini contesta a Mini e a una certa visione del diritto è che "la loro idea di fondo è che il miglior modo di tutelare l'indipendenza dei Magistrati sia lasciare nelle mani dei giuristi la costruzione del sistema giudiziario". In una società post-democratica, con quei caratteri della modernità liquida di Bauman (che spesso abbiamo citato su questo sito), la divisione dei poteri ha ancora un senso? Secondo Contarini no: "aveva senso 40 anni fa". Siamo di fronte a uno svuotamento del potere legislativo, come ci ha mostrato questa stagione del coronavirus e dell'emergenza sanitaria, in tutto il mondo occidentale. Il caos del potere giudiziario che approfondiamo leggendo Malleus Maleficarum, non è una prerogativa assoluta della realtà ticinese. Infine, il potere esecutivo è confrontato con problemi più grandi di lui (indipendentemente dal fatto che si parli del Cantone, della Confederazione o di altri paesi): disastro ambientale, pandemia, crisi economica, flussi migratori. Effettivamente, la divisione dei poteri rispecchia la necessità di una società estinta, sostituita da quella che Contarini chiama ranked society.

Insomma, nella rubrica Malleus Maleficarum vengono utilizzate delle categorie proprie dell'antropologia, per riflettere sul diritto e sul potere giudiziario. Viene fatto consapevolmente ed è questo l'approccio che i problemi attuali richiedono. Tra le cose più interessanti della settimana di Ticinotoday c'è sicuramente questo tipo di spirito critico.

 

Dalla commissione all'audit esterno?

Tramite la rubrica Focus siamo tornati sulla decisione del Gran Consiglio di non istituire una Commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti legati al funzionario del DSS, condannato per coazione sessuale (vedi qui). Bocciata la commissione, è emersa la proposta di Fiorenzo Dadò (PPD), il quale ha avanzato una mozione per chiedere un audit indipendente, con il quale valutare l’efficacia della risposta nell’amministrazione cantonale queste situazioni. Sul tema abbiamo raccolto il parere di Ivo Durisch (PS), Alessandra Gianella (PLR) e Samantha Bourgoin (I Verdi).

 

Buon inizio di settimana

TM