Donne e uomini diversi anche nel sonno

Donne e uomini diversi anche nel sonno

Luglio 22, 2020 - 18:35

Il genere avrebbe un’incidenza sulla qualità del sonno. Le donne dormono in modo “diverso” dagli uomini, perlomeno fino alle fasi di età più avanzate.

Il sonno varia molto da persona a persone. Le differenze sono dettate anche dal genere. Donne e uomini in somma presentano differenze nel modo in cui dormono.

Il Corriere della Sera ha dedicato un interessante articolo al tema in cui si evidenzia come siano vari gli aspetti che incidono sulla qualità del sonno, dettati anche dalle varie fasi di età.

I cambiamenti fisiologici del sonno sono simili per entrambi i sessi, ma per le donne incidono anche motivi ormonali e costituzionali. In genere nella fase della pubertà prevale la quota di sonno non-REM, nella gravidanza il sonno si fa molto frammentato, mentre nella menopausa il calo dei livelli di progesterone predispone allo sviluppo di disturbi del sonno, come l’apnea notturna. Per le donne valgono poi anche cambiamenti del riposo notturno dettati dal ciclo mestruale. “La fase luteale (che dura circa 14 giorni e va dall’ovulazione fino all’arrivo delle mestruazioni) è caratterizzata da una maggiore latenza di sonno, una minor quota di sonno profondo e una maggiore frammentazione del riposo (in parte dovuto anche ai tipici crampi premestruali) rispetto alla fase follicolare (che va dal primo giorno delle mestruazioni al giorno dell’ovulazione)”, spiega l’articolo del Corriere della Sera. Inoltre “le donne tendono a dormire meno, già a partire dall’adolescenza”, spiega al Corriere della Sera Luigi Ferini Strambi, professore ordinario di Neurologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

Inoltre, un conto è la reale qualità del sonno, un altro la qualità percepita. "Nonostante i migliori indicatori di buon sonno rispetto agli uomini” aggiunge Ferini Stambi, “le donne percepiscono maggiormente un riposo di cattiva qualità. Questa discrepanza tra la percezione soggettiva del sonno e la sua qualità oggettiva potrebbe essere in parte spiegata dalla concomitanza di disturbi come l’ansia e la depressione, molto più frequenti nelle donne e che esercitano un forte condizionamento negativo del sonno”.

Il sonno diminuisce in genere con l’avanzare dell’età. “Per tutti diminuisce il sonno in modo fisiologico”, spiega Ferini Strambi, “ma mentre negli uomini cala soprattutto quello profondo, legato all’inibizione del cortisolo, l’ormone dello stress, le donne perdono soprattutto sonno REM: insomma gli uomini si svegliano più stanchi, e le donne sognano meno”.