Donne fra lavoro e famiglia. Quale ruolo nella società?

Donne fra lavoro e famiglia. Quale ruolo nella società?

Aprile 04, 2019 - 23:55
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Chiara Simoneschi-Cortesi, Monica Duca Widmer e Alessandra Alberti dibattevano questa sera sul tema “il ruolo delle donne nella società di oggi: quali politiche familiari?”.

Donne, mondo del lavoro e società. Il movimento femminista un po’ in tutto il mondo (occidentale), sta conoscendo una rivitalizzazione, anche in Svizzera e in Ticino, con lo sciopero delle donne previsto per 24 giugno (a 28 anni dallo storico sciopero del 1991).
Ma a Massagno, anche tre donne del Ppd, la già consigliera nazionale Chiara Simoneschi-Cortesi, la già granconsigliera Monica Duca Widmer, attualmente presidente del consiglio di fondazione dell’USI, e l’imprenditrice Alessandra Alberti, discutevano sul tema, moderate dalla giornalista Cinzia Rigamonti nell'incontro organizzato dall'Osservatorio Democratico, intitolato: “il ruolo delle donne nella società di oggi: quali politiche familiari?”.
Molti i temi emersi durante la discussione. In termini di “bilanci”, la consigliera nazionale Chiara Simoneschi Cortesi ha messo in evidenza come, nonostante i problemi che permangono, sono stati fatti grossi passi in avanti. Negli anni 80’ la politica si limitava agli assegni familiari, ha osservato. Ora si osservano misure volte a facilitare l’attività delle donne, come il congedo maternità (che pur rimane in Svizzera uno dei più brevi d’Europa, ha osservato Simoneschi-Cortesi). In questo senso un’importante passo a livello nazionale è stato fatto con l’introduzione dell’asilo a partire dai quattro anni, ispirandosi al modello ticinese. E poi doposcuola e mense per permettere la conciliabilità. Venendo al Ticino la già consigliera nazionale ha osservato come questi ultimi due punti siano a “macchia di leopardo”, a dipendenza di quanto l'ente Comunale fa. L’invito rivolto (al Gran Consiglio) dalla consigliera nazionale è stato quello di impegnarsi in un’uniformazione di questi servizi.
Monica Duca Widmer ha osservato, basandosi sulla sua esperienza professionale, come ancora oggi, per alcuni ruoli di responsabilità, la scelta fra famiglia e lavoro diventa obbligatoria. L’esclusione, in seguito alla maternità, delle donne dal mondo del lavoro, genera anche un grande costo, ha osservato la già granconsigliera, o meglio, l’investimento nella formazione universitaria di molte donne, rischia di diventare “sprecato”. Il punto centrale per Duca Widemer è quello di garantire che quella fra lavoro e famiglia sia una libera scelta, e non un’imposizione. La presenza di donne in gremi di responsabilità, genera anche un apporto positivo al successo delle aziende, ha osservato.
Sul fronte delle aziende Alessandra Alberti ha pure osservato come passi in avanti sono stati fatti, ma rimane ancora molto da fare. Da parte dei datori di lavoro sta aumentato la sensibilità verso questi temi. Tuttavia, la conciliabilità sul tema dei tempi parziali, non è sempre evidente, né per l’azienda né per il dipendente.
Presenti al dibattito fra gli altri, il già consigliere di Stato Renzo Respini, il già consigliere nazionale Remigio Ratti, la presidente delle Donne Ppd Cinzia Marini, e diversi candidati: fra gli altri la candidata al Consiglio di Stato per il Ppd Alessandra Zumthor, il candidato al Gran Consiglio Giovanni Berardi, la presidente delle donne liberali Mari Luz Besomi, la candidata al Gran Consiglio per il Ppd Maddalena Ermotti-Lepori.