Donne in piazza, lavoratori nel dubbio. E intanto Shanghai "risorge"

Donne in piazza, lavoratori nel dubbio. E intanto Shanghai "risorge"

Marzo 08, 2020 - 14:14
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Nella notte il Governo italiano ha firmato il decreto che impone pesanti restringimenti alla mobilità nella Regione Lombardia e in altre 14 province italiane per fermare la diffusione del coronavirus. 
 
Già nella serata di ieri la bozza del decreto era finita sui media (cosa di cui il premier Conte si è lamentato) e da allora, per quanto riguarda il Ticino, la domanda è se la limitazione della mobilità interna e verso l'esterno imposta alla Lombardia bloccherà anche i frontalieri. Nelle prossime ore probabilmente ne sapremo di più e si stabiliranno le modalità di applicazione delle nuove disposizioni varate da Roma. In realtà già da ieri si è delineato che per quanto riguarda i frontalieri (come per tutti i lavoratori delle zone interessate) dovrebbe valere l'eccezione prevista dal decreto per gli spostamenti dovuti a motivi di lavoro inderogabili. Il lavoratore che si sposta dovrebbe poter esibire un documento, come una lettera del datore di lavoro, che certifica le necessità lavorative dello spostamento.
 
Ma come detto ne sapremo di più nelle prossime ore e giorni. Per ora la situazione alle dogane non sembra cambiata e si circola liberamente, ma la situazione potrebbe cambiare a breve e anche da parte svizzera e ticinese si potrebbe reagire di conseguenza. Nel frattempo anche in Svizzera crescono i contagi. Oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica ha comunicato che i casi confermati in Svizzera sono 281, una cinquantina in più di ieri.
 
Fra coronavirus e "chiusura" di intere Regioni, oggi, 8 marzo, la Festa della Donna rischia di passare un po' in sordina. Sarà per questo che in diverse città svizzere le donne hanno deciso di scendere in piazza ugualmente per i loro diritti e contro le discriminazioni. Già ieri a Zurigo una manifestazione non autorizzata (ma tollerata dalla polizia) era andata in scena. Anche oggi sarà altrettanto.
 
Oggi, 8 marzo, ricorre anche l'anniversario della fondazione della borsa di New York. Era il lontano 1817 e da allora la borsa di New York è diventata la principale piazza di scambio del mondo. In queste settimane, con il coronavirus, le borse del mondo non se la sono passata bene. Nelle ultime due settimane, si sono bruciati 6'000 miliardi di dollari.
 
Tuttavia una notizia positiva, per una borsa, c’è. E curiosamente arriva dalla Cina. La borsa di Shanghai infatti è già tornata sui livelli precedenti lo scoppio della crisi coronavirus. Il 5 marzo l’indice è tornato sui livelli di inizio anno e vedremo ora se la tendenza sarà confermata. Speriamo sia di buon auspico anche per il resto del mondo.