Dopo Bobo Vieri, le trasmissioni sportive della televisione saranno ancora quelle di prima?

Dopo Bobo Vieri, le trasmissioni sportive della televisione saranno ancora quelle di prima?

Giugno 20, 2020 - 15:07
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Il periodo di emergenza sanitaria dettato dalla pandemia di COVID-19 ha costretto un buona fetta di mondo tra le proprie mura domestiche. Nel corso della reclusione, qualcuno si è preoccupato, qualcuno si è semplicemente annoiato, mentre qualcuno si è ingegnato. C’è chi ha imparato a lavorare dalla propria residenza, chi è riuscito a coltivare le passioni per le quali non si trova mai il tempo sufficiente, chi ha ridipinto casa e chi più ne ha, più ne metta. Tra gli ingegnosi c’è Christian Vieri che, tramite i social network, si è inventato la Bobo TV. In poche parole, l’ex calciatore ha passato ore su Instagram, organizzando dirette con degli ospiti, per parlare di calcio. Gli interlocutori di Vieri sono quasi tutti ex giocatori di grande livello, tra i quali segnaliamo Andry Schevchenko, Ronaldo (Il Fenomeno, non il Cristiano della Juventus), Filippo Inzaghi, Antonio Cassano, Roberto Mancini, Juan Sebastian Veron, Francesco Totti e l’onnipresente Daniele Adani.

Le dirette di Vieri hanno avuto un buon riscontro nel pubblico, ma il dato più interessante dell’esperienza della Bobo TV è il format. L’ex bomber dell’Inter, probabilmente, non ha studiato in maniera approfondita la costruzione del suo programma, il quale risulta frutto di una buona improvvisazione. La filosofia della Bobo TV è “come viene viene”, nel bene e nel male. Bene, perché la naturalezza delle interviste di Vieri permette ai suoi ospiti di lasciarsi andare e, quindi, di raccontare aneddoti interessanti sulle proprie carriere, i quali più difficilmente verrebbero raccontati in un maggiormente ingessato programma sportivo della televisione. Male, invece, perché tutta questa improvvisazione lascia spazio ai problemi di connessione e ad alcune attese un po’ lunghe. Su questi aspetti, però, basterebbe poco per migliorare.

Recentemente, sul sito del giornale italiano Il Fatto Quotidiano è stato scritto che “viste le dirette Instagram di Vieri durante il lockdown mai nulla sarà come prima. Ogni trasmissione sportiva impallidirà”. Di fronte alla Bobo TV, una trasmissione sportiva della televisione dovrebbe sì preoccuparsi, ma forse sbaglierebbe a voler ricalcare il format di Vieri. La televisione è per sua natura più ingessata di una diretta sui social network e difficilmente il più complesso mondo del piccolo schermo potrebbe concedere spazi di pura improvvisazione, anche perché i tempi televisivi non lo permetterebbero. La Bobo TV potrebbe essere interrotta da un momentaneo problema di connessione, ma non dalla pubblicità che deve andare in onda.

Il lockdown - di cui è figlia l’esperienza di Vieri con una trasmissione sportiva via Instagram - ha dato un’accelerata alla diffusione dei social newtork quali produttori di contenuti. Questa nuova tipologia di programmi, però, sono plasmati attorno a uno specifico canale di comunicazione, che non è la televisione. Se la Bobo TV dovesse mai andare in onda sul piccolo schermo, sarebbe qualcosa di diverso.

Nel titolo di questo articolo ci chiediamo se le trasmissioni sportive della televisione saranno ancora quelle di prima dell’avvento della Bobo TV, e più in generale del consolidarsi dei format nati sui social network. Probabilmente sì, le trasmissioni televisive resteranno trasmissioni televisive. Potrebbero rinfrescarsi, perché la tv di oggi non è quella degli anni Sessanta, e la tv di domani – probabilmente – non sarà uguale a quella che conosciamo oggi. La grande novità (ma forse nemmeno troppo nuova), però, è che la televisione ha un nuovo concorrente, che funziona con regole differenti: i social network hanno altri tempi, un altro approccio ai consumatori, altri costi, ecc. Insomma, su Teleticino continueremo a vedere Fuori Gioco, nel quale il Luca Sciarini del momento avrà però una parte diversa, rispetto a quella che il Vieri di turno giocherà sui social network.

 

TM