Dopo i mesi di "spy story" il ceo di Credit Suisse si dimette

Dopo i mesi di "spy story" il ceo di Credit Suisse si dimette

Febbraio 07, 2020 - 11:26
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Sono state annunciate oggi le dimissioni del ceo di Credit Suisse Tidjane Thiam, dopo mesi di polemiche riguardanti i casi di sorveglianza emersi nella banca.

Dopo i mesi di polemiche legate ai casi di sorveglianza avvenuti nella banca il ceo di Credit Suisse Tidjane Thiam si dimette. Non ne sapeva nulla della sorveglianza operata ai danni dell'ex manager passato a Ubs Iqbal Khan, quella nei confronti del capo del personale Peter Goerke (e sembrerebbe anche ai danni dell'associazione ambientalista Greenpeace), ha sempre affermato Thiam. Nonostante ciò ha presentato le sue dimissioni al consiglio d'amministrazione della banca, cedendo alle pressioni. Il manager franco-ivoriano, 57 anni, lascerà la carica già a partire dal prossimo 14 febbraio, dopo la presentazione dei conti 2019. 
 
"Tidjane Thiam ha dato un enorme contributo al Credit Suisse da quando si è unito a noi nel 2015", ha affermato il presidente del Cda di Credit Suisse Urs Rohner, citato in una nota della banca. "È chiaramente da ascrivere a suo merito il fatto che Credit Suisse oggi sia di nuovo una banca solida e sia tornata a generare utili. Il Cda e io gli auguriamo ogni bene per il futuro". 
 
In realtà da diverso tempo le indiscrezioni apparse sulla stampa parlavano di uno scontro fra il ceo e il presidente del cda, che inizialmente aveva preso le difese del manager. Negli scorsi giorni un importante azionista di Credit Suisse aveva invitato Roner ha sostenere Thiam o a farsi da parte. Inside Paradeplatz, il portale che a settembre aveva portato alla luce la vicenda del pedinamento di Iqbal Khan, oggi parla di una vittoria degli svizzeri contro gli "amici anglosassoni di Thiam", in un "Morgarten 705 anni dopo". 
 
"Non ero a conoscenza del pedinamento di due ex colleghi", ha spiegato Thiam nella suddetta nota. "Non c’è dubbio che ciò ha danneggiato Credit Suisse, generando incertezza e sofferenza. Mi dispiace per quello che è successo e che non sarebbe mai dovuto accadere". 
 
Non è ancora noto a quanto ammonterà la buonuscita. Secondo Inside Paradeplatz nei primi tre anni Thiam ha guadagnato 60 milioni di franchi, a cui va aggiunto il compenso per il 2019 e il bonus, con i quali Thiam potrebbe arrivare a 70 milioni. 
 
A succedere a Thiam sarà Thomas Gottstein, a Credit Suisse dal 1999 e attuale capo di Credit Suisse Svizzera.