Dopo le federali un nuovo presidente per l'Udc di Lugano

Dopo le federali un nuovo presidente per l'Udc di Lugano

Novembre 18, 2019 - 20:05

Sarà Alain Bühler il prossimo presidente dell'Udc di Lugano? Dopo la campagna per le federali si apre la partita per le comunali del prossimo aprile. 

Ieri sera, in quel del bar "Ul Nin da San Sir” a Viganello l'Udc festeggiava l'elezione in Consiglio degli Stati del democentrista Marco Chiesa. Nella storica giornata di ieri i partiti che dal 1848 erano rappresentati in Consiglio degli Stati, vale a dire Plr e Ppd (quest'ultimo ne era rimasto escluso già con la parentesi del leghista Morniroli dal 1991 al 1995), sono rimasti esclusi dalla Camera Alta. A farvi ingresso sono stati Marina Carobbio, la prima donna e la prima esponente socialista ad essere eletta al Consiglio degli Stati, e Marco Chiesa, il primo esponente ticinese dell’Udc eletto agli Stati, che ieri è stato il più votato fra i quattro candidati al ballottaggio, con i suoi 42'552 voti, corrispondenti ad oltre il 40% dei votanti. 
 
Fra i numerosi esponenti dell'Udc presenti ieri a Viganello vi era anche il consigliere comunale luganese dell'Udc Alain Bühler, il "braccio operativo" di Marco Chiesa in questa campagna elettorale che lo ha portato dal Consiglio nazionale al Consiglio degli Stati. Ma per Bühler le sfide politiche non si fermano a domenica 17 novembre. 
 
Infatti probabilmente sarà lui il prossimo presidente della sezione di Lugano dell'Udc. I democentristi luganesi infatti nel corso della prossima assemblea, prevista per questo mercoledì sera presso la tenuta al Faggio di Rosone di Sonvico, dovranno eleggere un nuovo presidente. All'ordine del giorno vi sarà infatti anche la sostituzione alla presidenza dell'Udc di Lugano di Simona Sassi Ceresola, succeduta a Tiziano Galeazzi tre anni or sono (vedi qui) e che lascia la presidenza per cambio di domicilio. 
 
I candidati attualmente annunciatisi sono due: lo stesso Bühler, classe 1983, che come detto già siede in Consiglio comunale a Lugano, e Leonardo Bussi, classe 1976, già candidato al Gran Consiglio lo scorso aprile, ma nome sconosciuto ai più. Non è difficile immaginare che, se si giungesse al voto in assemblea, sarebbe il primo, Alain Bühler, a raccogliere il maggiore sostegno da parte dei democentristi luganesi.
Se venisse eletto sarà lui a dover gestire la prossima campagna elettorale, quella delle comunali del 2020, in cui l'Udc, a Lugano, anche forte dei risultati di queste elezioni federali, punta a rafforzare le proprie posizioni in Consiglio comunale (attualmente i consiglieri comunali sono tre: lo stesso Bühler, Tiziano Galeazzi e Raide Bassi). E magari pure a fare il "salto quantico", eleggendo per la prima volta, dopo il primo consigliere agli Stati Udc, anche un esponente democentrista nel Municipio di Lugano?