Dunque, noi siamo a tre volte l'inaccettabile?

Dunque, noi siamo a tre volte l'inaccettabile?

Dicembre 12, 2020 - 08:02

La prospettiva cambia, quando si rapportano le cifre alla popolazione...

L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) da qualche tempo ha “rivoluzionato” la sua comunicazione sui casi di coronavirus. Oltre al consueto “bollettino giornaliero”, ora è anche attiva una pagina (raggiungibile all’indirizzo https://www.covid19.admin.ch/it/overview) che oltre ai consueti dati giornalieri fornisce anche alcune “cifre chiave”, con tanto di elaborazione grafica in tempo reale. In pratica, una mappa interattiva che permette di vedere sulla cartina della Svizzera i dati di test effettuati, contagi, ospedalizzati e decessi nei vari Cantoni. Il principale pregio di questa grafica è che oltre al dato assoluto, fornisce anche il dato proporzionale alla popolazione delle sopra citate categorie (test, casi positivi, ospedalizzati e decessi). Certo, trattandosi dell’UFSP, pretendere la perfezione è forse eccessivo (ma comunque l’ufficio federale fornisce dati sicuramente più completi di quelli forniti in Ticino): i dati riportati in queste grafiche non sono molto aggiornati, nonostante si dica che sono aggiornati a ieri (11.12.2020). Ad esempio, muovendo il cursore sopra il nostro Cantone, vengono indicati 511 decessi, a fronte dei 625 totali comunicati venerdì (ieri). 511 decessi in Ticino si sono raggiunti lo scorso 25 novembre.

Facendo però anche la tara di dati arretrati e forse imprecisi, l’accessibilità grafica dello strumento è sicuramente un miglioramento rispetto alle tabelle che occupavano il bollettino fino a qualche tempo or sono. Ma soprattutto, come detto, finalmente ci “si degna” di fornire in modo accessibile un dato fondamentale: ovvero dei dati rapportati alla popolazione. Sembrerebbe una cosa elementare, ma i più si scordano di questo dato (alcuni probabilmente in buona fede, altri, probabilmente, “ci marciano”). Per fare un esempio, è notizia di questi giorni che la Germania sta conoscendo un incremento dei contagi e soprattutto dei morti definito della stessa cancelliera tedesca “inaccettabile”: 590 l’altro ieri e 600 ieri. Diversi esponenti politici tedeschi, compresi ministri, hanno chiesto misure più restrittive. Bene. Ovviamente la narrazione estera  di questo dato è che il modello di “lockdown light” tedesco abbia fallito (la Germania non ha mai chiuso le scuole, ad esempio). Nessuno però rapporta i 600 morti tedeschi alla popolazione di 80 milioni della Germania. Se lo si facesse si scoprirebbe, ad esempio, che in rapporto alla popolazione 600 morti in Germania sono meno degli odierni 100 in Svizzera (che ha 8 milioni di abitanti) e soprattutto meno dei 10 oggi in Ticino (10 morti in Ticino sono circa 3 morti ogni 100’000 abitanti. 600 morti in Germania sono 0,75 morti ogni 100’000 abitanti). Dunque in Ticino abbiamo tre volte i morti di quanto la signora Merkel definisce inaccettabile (in Svizzera quasi il doppio e in Italia pure). Magari si potrebbe riflettere su questo, oltre che sul presunto (visti i dati) fallimento del modello “light” tedesco.

Tornando alla Svizzera e al confronto intercantonale, anche qui guardando i dati rapportati alla popolazione la narrazione comune (ticinese) vacilla leggermente. Sicuramente il Ticino è fra i Cantoni che hanno adottato misure più restrittive, specialmente nella prima ondata, ma anche nella seconda. Ma non è che questo trovi un grande riscontro nei dati della mortalità, non parliamo poi delle ospedalizzazioni. Ora certamente, con la seconda ondata (dal 08.06.2020), lo scarto in termini di decessi si è ridotto. Ma il Ticino svetta ancora in modo sostanziale per numero di morti di covid (o con covid) rispetto alla popolazione totale. Per quanto riguarda le ospedalizzazioni pure nella seconda ondata è nettamente primo e il totale rasenta il "mistero": più del doppio di quello del secondo Cantone per ospdedalizzazioni rispetto alla popolazione.

Alla fine, piuttosto che chiedersi perché la Germania (o il Canton Zurigo) non abbia adottato misure più restrittive prima, non sarebbe più utile chiedersi come abbia fatto la Germania (o il Canton Zurigo), con misure meno restrittive, ad avere meno morti?

 

franniga