Elezioni fuori dai radar

Elezioni fuori dai radar

Marzo 09, 2020 - 12:40
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È stato un fine settima di incertezza, quello trascorso, dopo che sui media italiani erano circolate sabato sera la bozza del decreto del Governo italiano che "chiude" la Lombardia e altre province. Non era chiaro se i lavoratori frontalieri sarebbero potuti entrare oggi in Ticino per lavorare. Ieri si è appreso che merci e lavoratori sarebbero comunque potuti passare dalle dogane e oggi così è stato, con qualche controllo in più, ma senza particolari drammi. Vedremo se la situazione rimarrà questa, o se, dovessero le misure adottate in Lombardia non bastare per contenere il contagio, arriverà il blocco anche dei frontalieri. Sicuramente è uno scenario su cui si ragiona, visto che si cercano soluzioni per tenere in Ticino i frontalieri essenziali. 
 
Ma oggi a pagare il prezzo del coronavirus sono state le borse asiatiche e europee, che hanno aperto la prima seduta della settimana con pesanti perdite. Vedremo se gli Stati Uniti, dove sulla tenuta dell'economia il presidente Usa Donald Trump si giocherà la rielezione, seguiranno. 
 
Oggi in Svizzera i casi di contagio sono passati a 374, 67 in Ticino. E intanto è iniziata la distribuzione del materiale di voto per le elezioni comunali... ma le elezioni ormai rischiano di essere l'ultima delle preoccupazioni dei cittadini e, speriamo, l'ultima delle preoccupazioni pure per i politici che in queste ore devono prendere decisioni sul da farsi. 
 
Quello che sicuramente possiamo dare per scontato è che continueremo ad avere invece i radar sulle strade. Puntualmente la polizia ha comunicato le località in cui saranno effettuati i controlli della velocità.