Erdogan invita l'Ocidente a "farsi gli affari suoi"

Erdogan invita l'Ocidente a "farsi gli affari suoi"

Luglio 30, 2016 - 14:02
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Il presidente turco invita i governi esteri a non intromettersi nelle misure adottate in seguito al golpe. Continuano intanto le rimozioni dei sospetti "gulenisti".

Il presidente turco  Recep Tayyip Erdogan ha invitato l'Occidente a non intromettersi nelle misure repressive adottate in seguito al fallito tentativo di colpo di stato di due settimane or sono. "Alcune persone ci danno consigli. Ci dicono che sono preoccupate. Fatevi gli affari vostri! Pensate alle vostre malefatte", ha dichiarato il presidente turco dal palazzo presidenziale di Ankara. Ad infastidire Erdogan è pure il fatto che nessun membro di un governo occidentale abbia visitato la Turchia dopo il golpe. "Neanche una singola persona è venuta a porgerci le condoglianze dall'Ue o dall'Occidente", ha dichiarato. "Quei Paesi o i loro leader che non sono preoccupati della democrazia in Turchia, delle vite del nostro popolo, del suo futuro, mentre sono tanto preoccupati del destino dei golpisti, non possono essere nostri amici".
Viceversa sembrano essere migliorati i rapporti di Erdogan con il presidente russo Vladimir Putin, dopo le scuse proferite per l'abbattimento di un jet russo al confine con la Siria da parte turca. I due capi di Stato hanno in programma un incontro a San Pietrobrurgo il prossimo 9 agosto.
Sono continuati intanto nella giornta di oggi gli allontanamenti dei dipendenti pubblici sospettati di avere legami con la rete di Fethullah Gulen, accusato da Ankara di essere l'artefice del tentativo di golpe. 3'932 professori sono stati rimossi oggi dal loro incarico e 284 istituzioni educative sono state chiuse per presunti legami con i "gulenisti", secondo quanto riferisce la tv statale Trt. 
Sono invece state rilasciate da un tribunale di Istanbul 758 delle 989 reclute arrestate in seguito al colpo di stato, come riferisce l'agenzia statale Anadolu.