Erdogan: "L'Italia si occupi di mafia e non di mio figlio"

Erdogan: "L'Italia si occupi di mafia e non di mio figlio"

Agosto 02, 2016 - 14:18
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Il figlio di Erdogan finisce indagato a Bologna. "La vicenda dell'indagine su mio figlio a Bologna potrebbe mettere in difficoltà le nostre relazioni con l'Italia", dichiara il premier.

Perturbazioni in arrivo sulle relazioni fra Turchia e Italia. In una recente intervista a Rai News 24 il premier turco Recep Tayyip Erdogan si è scagliato contro le indagini dalla Procura di Bologna per il reato di riciclaggio eni contronti del figlio Bilal, in seguito all'esposto dell'imprenditore oppositore del regimen turco Murat Hakan Huzan. "Che si occupino di mafia in Italia e non di mio figlio", ha tuonato il premier turco. "La vicenda dell'indagine su mio figlio a Bologna potrebbe mettere in difficoltà le nostre relazioni con l'Italia".
"Se tornasse in Italia potrebbe essere arrestato, perché c’è un’inchiesta aperta nei suoi confronti", ha spiegato Erdogan, "Perché? Non c’è una risposta. E quando tu chiedi perché non ti rispondono. Mio figlio dovrebbe tornare a Bologna per terminare il dottorato. In quella città mi chiamano dittatore e fanno cortei per il Pkk. Perché non intervengono? È questo lo Stato di diritto? La sua vicenda potrebbe mettere in difficoltà persino le nostre relazioni con l’Italia. Mio figlio è un uomo brillante e viene accusato di riciclaggio di denaro".
Erdogan ha inoltre ribadito che se l'Ue non dovesse concedere la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi, l'accordo sui migranti di marzo non sarà rispettato.