Essere sul social è un rischio per le banche?

Essere sul social è un rischio per le banche?

Maggio 06, 2019 - 14:38
Posted in:

In Italia Unicredit decide di chiudere i propri canali su Facebook e controllate. A pesare sarebbe la problematica della tutela dei dati dei clienti.

La banca italiana Unicredit ha deciso di cancellare i suoi profili Facebook, Messanger e Instagram. Con un post dello scorso venerdì apparso sul social di Zuckerberg il gruppo bancario ha scritto: "Valorizzare i canali digitali proprietari per garantire un dialogo riservato e di alta qualità. In linea con questo impegno, Unicredit annuncia che a partire dal 1° giugno non sarà più su Facebook, Messenger e Instagram". La banca ha deciso così di abbandonare le piattaforme di proprietà di Facebook, mentre dovrebbe rimanere presente su altri social (come Twitter). 
Dalla comunicazione si deduce dunque che rimanere sulle piattaforme di Facebook non garantirebbe un "dialogo riservato e di alta qualità". A pesare, osserva Il Sole 24 Ore in un articolo, sarebbero i motivi etici, e di conseguenza anche reputazionali (e dunque economici), apparsi chiaramente con lo scandalo Cambridge Analytica (i dati riservati di milioni di utenti ottenuti dalla società britannica da Facebook, utilizzati poi fra le altre cose per la campagna elettorale di Donald Trump). "Ma soprattutto, pare di capire, per le modalità con cui la capogruppo Facebook e le sue controllate", si legge sul Sole 24 Ore, "continuano a gestire i dati dei clienti delle banche". A pesare sulla scelta della banca potrebbe anche essere stata l'ipotesi che Facebook starebbe pensando di creare una propria banca, emersa su vari media internazionali. La banche tradizionali che utilizzano gli strumenti di Facebook per comunicare con i propri clienti, si troverebbero con questa ipotesi un concorrente sul mercato che dispone di dati relativi alla propria clientela. Oppure, tramite Facebook, similmente a quanto avvenuto con Cambridge Analytica, un'altra banca potrebbe ottenere i dati dei clienti della concorrente tramite il social media. Dopo lo scandalo Analytica Facebook ha annunciato contromisure per evitare il ripetersi di un simile caso, ma per ora l’incertezza regna su quanto queste misure siano efficaci. 
La scelta di Unicredit è una prima fra le banche. Sarà ora da vedere se altre opereranno la stessa scelta.