Eventi: chi annulla e chi no. A sinistra si va avanti (sotto le 150 persone)?

Eventi: chi annulla e chi no. A sinistra si va avanti (sotto le 150 persone)?

Marzo 07, 2020 - 20:25
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A Lugano e non solo diversi partiti hanno annullato preventivamente eventi come conseguenza della diffusione del coronavirus (il Plr tutti gli eventi). I socialisti di Lugano a ieri sembravano voler andare avanti, ovviamente nel limite di quanto consentito dalle disposizioni. Da ieri si è aggiunto infatti il divieto di eventi con oltre 150 persone. 

Coronavirus e campagna elettorale, che fare? Mentre in Lombardia il conteggio dei contagiati supera i 5’000, in Ticino in questi giorni continuano a piovere annunci di annullamento di eventi, anche relativi alla campagna elettorale. Sarà un avvicinamento al voto come non si è mai visto prima, con molti partiti che hanno comunicato l’annullamento di eventi elettorali per contribuire allo sforzo nel contenere la diffusione del virus.
 
 
Rispetto agli ultimi giorni di febbraio, in cui la portata del virus non era molto chiara, oggi ci sono forse un po’ più di certezze. Il coronavirus è pericoloso in particolare per le categorie fragili, come più volte ribadito dalle autorità, federali e cantonali: anziani e persone con patologie pregresse (ciò tuttavia non esclude il fatto che anche le persone che non fanno parte di queste categorie non possano sviluppare sintomi gravi). Ieri il capo del Dss Raffaele De Rosa dichiarava che "la priorità è proteggere le nonne e i nonni del nostro Cantone".
 
Il problema dal punto di vista sanitario è poi rappresentato dal fatto che una fetta di persone che contraggono il virus (circa un 15%) richiede un ricovero per curare la patologia. In caso di pandemia i posti letto potrebbero non bastare e si rischia un “collasso” del sistema sanitario. Queste informazioni, che hanno rassicurato sul fatto che il coronavirus non è la “nuova peste bubbonica”, di certo non rendono la situazione meno seria. In particolare nella vicina Penisola preoccupa la rapidità con cui il virus si sta diffondendo: solo da ieri a oggi i casi confermati di contagio sono aumentati di più di 1’000, superando i 5’000. Numero di per sé esiguo rispetto ai 60 milioni di abitanti in Italia, ma appunto, è la rapidità con cui si diffonde a preoccupare. 
 
Tornando al Ticino, con 45 casi di contagio confermati ad oggi, la campagna elettorale probabilmente rischia di non partire. Non solo perché gli eventi più grandi vengono annullati, ma anche perché l’attenzione dei lettori è (comprensibilmente) concentrata sulle notizie che ogni giorno arrivano sul virus e su eventuali nuove misure adottate dalle autorità. Ieri ci chiedevamo (vedi qui) se a questo punto non sia il caso di iniziare a valutare anche un rinvio delle elezioni del 5 aprile (anche se la legge non aiuta), vista la situazione mai vista prima d’oggi. 
 
Giovedì, nella principale città del Cantone, Lugano, il Plr cittadino presieduto da Guido Tognola comunicava la decisione “di sospendere da oggi e per le prossime due settimane tutti i suoi eventi pubblici elettorali” quale “doveroso atto di responsabilità civile” e “nel pieno rispetto della sicurezza e salute dei nostri concittadini”. Per quanto riguarda la Lega non erano previsti eventi di grosse dimensioni. L'Udc ha già comunicato l'annullamento della sua "Festa dei lavoratori". Il Ppd ha comunicato l'altro ieri l'annullamento del pranzo previsto domani al Capannone di Pregassona.
 
Per quanto riguarda i socialisti la tendenza dovrebbe essere invece quella di proseguire con gli eventi nel limite di quanto consentito dalle disposizioni. "Seguiamo i comunicati ufficiali delle autorità e facciamo quanto è permesso", ci ha dichiarato ieri il presidente dei socialisti di Lugano Raoul Ghisletta. Poi come noto nel pomeriggio è giunto il divieto di manifestazioni superiori alle 150 persone. L'unico evento di queste dimensioni dei socialisti dovrebbe essere la Festa multietnica, in programma per il 21 marzo (il divieto diramato ieri è valido fino al 15 di marzo, ma si può supporre che con tutta probabilità verrà esteso anche oltre). Per quanto riguarda gli altri eventi dei socialisti luganesi di dimensioni inferiori per ora sono proseguiti. "Non vogliamo cedere al panico e ci atteniamo rigorosamente alle indicazioni della autorità sanitarie", ci ha detto Ghisletta. 
 
Socialisti più “coraggiosi" degli altri partiti? La neo-copresidente cantonale del Ps Laura Riget ci ha detto ieri che non vede “un atteggiamento diverso. A Locarno so che hanno annullato diversi eventi". "In ogni caso lasciamo libertà alle sezioni", ci dice. "Ovviamente le invitiamo a valutare molto attentamente se fare o meno un evento ed attenersi alle indicazioni delle autorità", in particolare "quando si presentano situazioni di alta presenza di anziani in ambienti chiusi". 
 
La situazione è vissuta diversamente fuori dai grandi centri, ci dice invece Josè del Romano, candidato socialista al Municipio di Riviera, sentito sempre ieri. "In Riviera siamo una comunità piccola, sarebbe come dire a un gruppo di amici di non ritrovarsi", ci dichiara, "dato che i bar e ristoranti per ora non sono toccati dalle restrizioni". Ieri lo stesso Del Romano confermava lo svolgimento dell'evento elettorale "Incontriamoci al bar” in programma in serata a Osogna, ritenendo "importante che in una realtà come la nostra ci si possa incontrare e confrontare, anche perché condividiamo tutti un’unica grande casa che va protetta e questa emergenza lo dimostra”. Con tutte le precauzioni del caso (in ogni caso si trattava di un evento ben lontano dalle 150 persone). "A titolo personale dico che si sta un po' esagerando ad annullare tutto", di dice Del Romano. "Incontri a fini politici, tenendo le distanze, non vedo perché debbano essere annullati, rispettando tutte le direttive delle autorità, che si possono trovare sul sito  ti.ch/coronavirus". Lavarsi le mani, tenere un adeguata distanza, starnutire nella piega del gomito e così via (e ovviamente restare a casa se si è ammalati).