Fischi e pentole contro la polizia e il Ministero

Fischi e pentole contro la polizia e il Ministero

Settembre 04, 2021 - 12:20
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Sonora protesta ieri in Via Bossi. Gli autogestiti contestano la "repressione" e la "schedatura" da parte delle autorità.

Fischi, tamburi, pentole. Sonora protesta ieri del csoa Il Molino in via Bossi, nei pressi della sede della polizia cantonale a Lugano, a pochi passi da Palazzo di Giustizia, sede del Ministero pubblico. 

Diverse decine di manifestanti ieri pomeriggio hanno contestato la "repressione" che sarebbe in atto nei confronti degli autogestiti, la cui sede è stata demolita nella notte fra il 29 e il 30 maggio, da parte della polizia e dell'autorità inquirente, come detto dai microfoni della manifestazione. Dure parole sono state pronunciate in particolare nei confronti del "feldmaresciallo", il capo del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi. Nello specifico la manifestazione voleva portare la solidarietà e contestare i procedimenti in corso nei confronti di una trentina di persone in relazione all'occupazione temporanea dello stabile Vanoni (avvenuta nella notte dell'abbattimento dell'ex Macello), della manifestazione anti-razzista alla stazione di Lugano dello scorso marzo (che ha visto un massiccio intervento della polizia, con cui vi sono stati degli scontri) e ad altri episodi. Dai microfoni è stato anche criticata la "schedatura" di persone vicine all'autogestione, fra cui vi sono anche alcuni minorenni, a cui, è stato detto, sono state raccolte immagine segnaletiche e impronte digitali senza la presenza del Magistrato dei minori. 

Naturalmente è stata più volte ricordato l'abbattimento di parte dello stabile dell'ex Macello, su cui pende un'inchiesta della Magistratura, episodio su cui ancora oggi mancano riposte chiare in merito alle responsabilità. 

Al termine del presidio i manifestanti si sono avviati in corteo verso il centro cittadino, giungendo fino al lungo lago.