"Fonzie" mette d'accordo tutti

Il giornalista Roberto D'Agostino, "padre" di Dagospia, che muovendosi fra "sesso e indiscrezioni", alla fine ci azzecca quasi sempre,  Andrea Scanzi del "Fatto Quotidiano" di Marco Travaglio (castigatore della "stampa di regime") e il conduttore del "salotto" della politica italiana Bruno Vespa. Difficile immaginare tre giornalisti più diversi (anche visivamente). Eppure sul Partito democratico italiano Bianca Berlinguer riesce (probabilmente involontariamente) a metterli tutti d'accordo (a scapito del dibattito). Tutti è tre dicono la stessa cosa. La nomina del nuovo segretario del Pd italiano, è di fatto una "farsa". Il partito lo controlla ancora l'ex segretario Matteo Renzi e chiunque sarà il nuovo segretario (di quel che rimane) del principale partito della sinistra italiana sarà un burattino del "Fonzie di Firenze"...

"Fonzie" mette d'accordo tutti

"Fonzie" mette d'accordo tutti

Dicembre 03, 2018 - 18:10
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Il giornalista Roberto D'Agostino, "padre" di Dagospia, che muovendosi fra "sesso e indiscrezioni", alla fine ci azzecca quasi sempre,  Andrea Scanzi del "Fatto Quotidiano" di Marco Travaglio (castigatore della "stampa di regime") e il conduttore del "salotto" della politica italiana Bruno Vespa. Difficile immaginare tre giornalisti più diversi (anche visivamente). Eppure sul Partito democratico italiano Bianca Berlinguer riesce (probabilmente involontariamente) a metterli tutti d'accordo (a scapito del dibattito). Tutti è tre dicono la stessa cosa. La nomina del nuovo segretario del Pd italiano, è di fatto una "farsa". Il partito lo controlla ancora l'ex segretario Matteo Renzi e chiunque sarà il nuovo segretario (di quel che rimane) del principale partito della sinistra italiana sarà un burattino del "Fonzie di Firenze"...