Per fortuna c'è l'UE. Un estate tranquilla?

Per fortuna c'è l'UE. Un estate tranquilla?

Giugno 04, 2020 - 00:50
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Giovedì 4 giugno. Da alcuni giorni sul fronte del coronavirus in Ticino si registrano dati decisamente positivi, con zero contagi e zero decessi. Vedremo se anche oggi i dati positivi verranno confermati, ma per ora un ritorno dei contagi in seguito alle riaperture non si vede. L’estate si appresta ad iniziare dunque con la gravità della crisi sanitaria decisamente inferiore che nei mesi trascorsi. Vedremo se la temuta seconda ondata, probabilmente in autunno, ci sarà o meno. Intanto negli scorsi mesi i virologi  in tutto il mondo sono diventati delle “star”, a cui la politica e la cittadinanza si è affidata per avere lumi su cosa è necessario o meno fare. Ogni tanto però la “fama” si ritorce contro. È il caso del noto virologo tedesco Christian Dorsten, che in questi giorni è finito al centro delle polemiche per un suo studio, di cui vi riferiremo oggi.

Durante l’epidemia molti speravano che il caldo possa rappresentare un “alleato” contro il coronavirus. Pare che non si sa ancora con certezza se effettivamente il caldo in sé riduce la pericolosità del virus, ma stando ad alcuni studi che vi proporremo nella rubrica “Ambiente e Benessere”, comunque il sole e la possibilità di uscire all’aria aperta possono aiutare il sistema immunitario. E sempre per prevenire i contagi dal coronavirus, anche il Gran Consiglio si sta adoperando per permettere un rientro in sicurezza a Palazzo delle Orsoline. Ma quest'estata potrebbe adirittura fare troppo caldo. Sempre da più Paesi si segnalano già ora temperature sopra la media stagionale, tanto da far prospettare un'estate all'insegna della canicola e della siccità.

Ora però a preoccupare sono soprattutto i dati economici riguardanti la crisi innescata dal virus. Negli scorsi giorni si è visto qualche spiraglio di ottimismo, in particolare nelle borse, che hanno reagito positivamente ai dati sulla ripresa a maggio (vedi qui). Vedremo se l'ottimismo continuerà. Ma in particolare ieri l’Italia ha potuto “festeggiare”, con il grande successo dell’asta di buoni del tesoro che serviranno a finanziare le spese dello Stato. Un successo che però in larga parte si può ascrivere all’intervento dell’Unione europea...