Gülen: la Turchia deve entrare nell'UE per proteggersi da Erdogan

Gülen: la Turchia deve entrare nell'UE per proteggersi da Erdogan

Luglio 31, 2016 - 08:08
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Intervista del Corriere della Sera all'imam turco, il quale nega ogni responsabilità nel colpo di Stato.

Fethullah Gülen, imam turco settantacinquenne, dal 1999 in esilio auto-imposto a Saylorsburg in Pennsylvania (USA), è stato intervistato dal Corriere della Sera. Nel corso del dialogo con la giornalista Viviana Mazza, Gülen ha negato ogni responsabilità circa il suo coinvolgimento nel recente colpo di Stato in Turchia, ordito contro il presidente Recep Tayyip Erdoğan. L'imam, inoltre, si dice convinto del fatto che gli Stati Uniti lo proteggeranno dalla richiesta di estradizione giunta da Ankara. Parlando della passata alleanza con Erdogan, Gülen ha voluto sottolineare che "durante la campagna elettorale del 2002, il partito di Erdogan promise di portare avanti il tentativo di ingresso della Turchia nell’Unione europea, di difendere i diritti umani e le libertà e di porre fine alla discriminazione dei cittadini sulla base della loro visione del mondo e appartenenza a gruppi sgraditi. Nessun altro partito portava avanti riforme democratiche e per l’ingresso nell’Ue quanto il partito di Erdogan (il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo - AKP, ndr.)". L'imam non si pente di aver appoggiato "le riforme democratiche" che secondo lui hanno caratterizzato il primo mandato dell'attuale presidente della Turchia, "ma sembra che dopo essere rimasto al potere troppo a lungo, il presidente Erdogan e il suo partito siano stati affetti dal veleno del potere". Gülen è convinto che le sue idee non possano aver portato dei seguaci del movimento Hizmet a organizzare un colpo di Stato, e anche se qualcuno dovesse essere coinvolto, ciò sarebbe da considerarsi come "un tradimento dei miei valori base". Infine, Gülen si dice convinto del fatto, per la Turchia, "far parte dell'UE sia il modo migliore per assicurare che la Turchia resti democratica e che i diritti e le libertà fondamentali siano protetti".