"Giù le mani" verso una campagna infuocata. A Lugano si fa festa

"Giù le mani" verso una campagna infuocata. A Lugano si fa festa

Marzo 26, 2019 - 18:19
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Week end di feste partitiche a Lugano. La politica non si ferma il 7 aprile, anzi. A tener banco sarà l'iniziativa "Giù le mani"...

La commissione edilizia di Lugano ha dato luce verde al progetto di riqualifica dell’ex Macello, con nuove destinazioni per il comparto, in cui non è prevista la presenza degli autogestiti. Per i "molinari" i commissari auspicano una "soluzione definitiva per l’autogestione sul territorio cantonale", un'ubicazione alternativa (vedi qui).
Pare si sia appena liberato il Mizar (vedi qui)...
Ma il fine settimana passato è stato ricco di feste per i partiti. Sabato si teneva la festa "multietnica" del Ps di Lugano al capannone di Pregassona (vedi qui), mentre al Conza i liberali tenevano la loro festa "NonStop" (qui). Il giorno seguente, sempre al Conza, il pranzo della Lega dei Ticinesi (qui). Gli "azzurri" terrano lil prossimo sabato la loro festa sabato ad Airolo e domenica la Lega sarà di nuovo a Novazzano. La domenica successiva si voterà.
Ma lasciandosi alle spalle fra due settimane le elezioni cantonali, non sarà ancora tempo di "digiuno" di politica. A tener banco fino al 19 di maggio, quando si voterà, sarà l'iniziativa "Giù le mani dalle Officine". Gli animi si stanno già scaldando. Non è piaciuto, ai membri dell'omonima associazione (nata per sostenere l'iniziativa lanciata durante lo sciopero del 2008) l'intervento del sindaco Mario Branda alla loro assemblea, che ha chiesto di sottoporre al voto degli operai lo stanziamento del budget in vista della campagna (vedi qui). Una settimana dopo il capogruppo del Plr in Consiglio comunale a Bellinzona Fabio Käppeli "rilanciava" con un'interpellanza (firmata anche dai capogruppi di Ps, Ppd e Lega) che chiedeva quanti soldi furono donati alla causa delle Officine nel 2008 (vedi qui), a cui rispondeva l'Mps con un "infuocato" comunicato (vedi qui).
Questa mattina, ha riferito il Corriere del Ticino (curiosamente non "la Regione"), spunta la lettera sottoscritta da oltre 200 operai delle Officine, in cui si comunica la loro fiducia nelle Ffs sul progetto di Castione. Giovedì l'Associazione Giù le mani dall'Officina ha convocato una conferenza stampa, in cui verosimilmente dirà la sua su queste prese di posizione.