Ginevra segue Pronzini sulle pensioni dei politici

Ginevra segue Pronzini sulle pensioni dei politici

Agosto 22, 2019 - 16:35
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La città sul Lemano vuole cambiare le regole pensionistiche dei futuri municipali, ma quelli in carica sottostaranno al precedente regime (molto vantaggioso).

La città di Ginevra è pronta a modificare radicalmente il sistema pensionistico vigente per i propri municipali. Come riporta Le Temps, se oggi i membri dell'esecutivo, dopo 4 anni di permanenza, possono disporre di una pensione di fatto a vita, in futuro le cose cambieranno e di molto.
Dal 1 giugno 2020, con la nuova legislatura, se l'attuale Consiglio comunale approverà la riforma, i municipali saranno sottoposti alla Lpp, affigliandoli alla CAP, la cassa pensioni di Ginevra. L'attuale Municipio propone di dare un'indennità pari al 50% dell'ultimo stipendio per un massimo di 10 anni. Tale indennità sarà ridotta in proporzione al nuovo reddito annuo. Poi la pensione invece sarà in funzione dei contributi pagati.
Da noi in Ticino nell'ultima legislatura il parlamentare del Mps Matteo Pronzini ha ripetutamente attaccato il sistema pensionistico dei nostri consiglieri di Stato (da noi i municipali non hanno un sistema pensionistico specifico).
Ebbene proprio da Ginevra arriva la lezione di come si fa a cambiare le pensioni dei politici: basta non toccare quelli in carica. Infatti, le nuove norme pensionistiche saranno per i nuovi membri dell'esecutivo ginevrino che dovrebbero entrare in funzione il 1 giugno 2020, quando inizierà la nuova legislatura. E per puro caso, dell'Esecutivo attuale di Ginevra nessuno si ricandida, tranne uno. Dunque un'Esecutivo composto da una netta maggioranza di municipali che non hanno intenzione di continuare la loro esperienza municipale, che cambiano le regole sulle pensioni per i loro successori (ma non per loro, che continueranno ad usufruire della pensione a vita!).