Giornata di nomine in GC. Capelli o Veronelli? E il Cantone pagherà i lavori alle Isole di Brissago?

Giornata di nomine in GC. Capelli o Veronelli? E il Cantone pagherà i lavori alle Isole di Brissago?

Settembre 16, 2019 - 13:28
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"Anteprima" oggi si concentra sulla seduta in Gran Consiglio, dove i 90 parlamentari dovranno scegliersi il loro segretario. Prevarrà il candidato Plr o quello Ppd-Lega? E passerà senza problemi il rapporto di maggioranza del Plr Nicola Pini sul stanziare 3,8 milioni di franchi alle Isole di Brissago o, sorprendentemente, il rapporto di minoranza del Ps Ticino Bruno Storni critico sul credito avrà la meglio. Fra poche ore il verdetto.

Oggi seduta plenaria in Gran Consiglio. Piatto forte la nomina del nuovo segretario del Parlamento, una delle cariche più importanti dell'amministrazione per il funzionamento del nostro legislativo. Ai blocchi di partenza c'erano 5 nomi (noi in un precedente articolo nella nostra rubrica "Schegge" avevamo azzardato che la socialista Mariolini, già municipale a Lugano e candidata al Consiglio di Stato nel 2011, non sarebbe passato alla tornata finale e c'abbiamo azzeccato), ora scesi a due: Capelli, candidato sostenuto dal Plr e proveniente dalla commissione paritetica e Veronelli, sostenuto da Lega e Ppd (e più vicino a quest'ultimo partito che al primo) che già oggi lavora per i servizi del Parlamento.
Ago della bilancia saranno Udc, Verdi, Mps, Pc e Più donne, oltre al Ps Ticino. La partita non è tanto fra i due contendenti al posto di segretario del Gran Consiglio, quanto misurare il livello di "isolamento" dell'ex partito, che sembra non riesca più a convincere gli altri partiti della bontà dei propri candidati. Infatti se da un lato il Plrt fa l'"asso piglia tutto" nelle nomine di competenza del Governo (si veda l'Ers, Ente regionale di sviluppo, del Bellinzonese diretto fino a poco tempo fa dal pipidino De Rosa - nel frattmpo entrato nell'esecutivo cantonale-  e "passato" al Plr Cereda, che è stato preferito a candidati pipidini o granconsiglieri leghisti; ma anche in Ticino Turismo, Ps Ticino e Ppd contano sempre meno a favore del Plr), in Gran Consiglio l'aria che tira per l'ex partitone è un'altra (si veda le ultime nomine della magistratura, dove i candidati Plr hanno perso a favore di candidature leghiste).
Il capogruppo Plr Alex Farinelli in questa nuova legislatura ha dovuto già confrontarsi con il "muro" fatto dagli altri partiti nel bocciare i suoi candidati per le diverse nomine che il Parlamento deve fare. La capacità di coalizzarsi da parte di Ppd e Lega con spesso un appoggio "esterno" dei socialisti ha mandato sotto già due volte Farinelli e il suo gruppo parlamentare.
Oggi ad influenzare il voto a favore o meno di Veronelli però potrebbe essere l'atteggiamento di Lega e Ppd su un dossier apparentemente marginale, ma caro ad alcuni socialisti come Bruno Storni, come quello all'ordine del giorno dopo la nomina del segretario del Gran Consiglio, ossia il credito di 3,8 milioni di franchi per lavori  di manutenzione urgente alle Isole di Brissago, dopo che i Comuni della regione hanno lesinato sugli investimenti da operare sulle isole.
Non ha tutti i torti Bruno Storni, che ha fatto un rapporto di minoranza in cui critica questo credito da parte del Cantone, dopo che per anni i Comuni che detenevano le isole hanno lesinato sulla manuntenzione. Comuni che non sono sul lastrico, ma che finanziariamente stanno abbastanza bene. Se i socialisti si schierassero per Veronelli, mettendo in minoranza il Plr, probabilmente vorranno il sostegno da parte di Ppd e Lega al loro rapporto di minoranza sul credito da 3,8 mio per le Isole di Brissago.
Nel pomeriggio sapremo come andrà a finire: se Veronelli sarà il nuovo segretario del Parlamento o prevarrà Capelli e se il Cantone stanzierà i 3,8 milioni per i lavori non fatti dai Comuni alle Isole di Brissago.