Giovanna Viscardi. Clima e responsabilità

Giovanna Viscardi. Clima e responsabilità

Febbraio 05, 2020 - 13:39
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Riceviamo e pubblichiamo. Opinione dalla granconsigliera Plr e candidata al Muncipio di Lugano Giovanna Viscardi.

Considerate le temperature primaverili di questi giorni è naturale che il pensiero vada a quella giovane ragazza che, sicuramente a ragione ma forse causando un po’ troppo isterismo, ha deciso di percorrere le strade del globo gridando all’emergenza climatica. Al di là delle modalità e della figura che rappresenta (inutile nascondere che la sua azione fa leva sulla paura), bisogna riconoscerle che è stata in grado di stimolare intere masse di giovani e meno giovani che prima, pur esistendo da sempre partiti e associazioni promotori di una sensibilità ecologica, parevano non interessarsi più di quel tanto al futuro della terra. L’onda verde che ha scatenato ha spinto migliaia di persone a riunirsi e a scendere in piazza, chiedendo alla politica di dare risposte concrete e fattive. E’ notizia di pochi giorni fa che in Ticino è significativamente aumentata la vendita di auto elettriche; che gli organizzatori di molte manifestazioni, soprattutto i carnevali (Lugano purtroppo ancora non ci ha pensato), hanno deciso di utilizzare stoviglie e bicchieri riciclabili; alcuni comuni, tra cui Lugano, hanno adottato risoluzioni che riconoscono l’emergenza climatica. Sembra, quindi, che qualcosa si stia davvero smuovendo: che le persone e la politica abbiano finalmente deciso di agire concretamente per consegnare alle generazioni future un mondo migliore in cui vivere. Ma quando l’effetto Greta finirà e il clima non sarà più una notizia da prima pagina, cosa accadrà? E’ corretto cominciare con piccole iniziative, marce per il clima, sit in e flash mob, ma assumersi la responsabilità significa anche partecipare attivamente ai processi decisionali della politica. Ieri, in occasione del simposio Cantone-Comuni tenutosi proprio a Lugano, è emersa in maniera preoccupante la difficoltà riscontrata dai vari partiti e movimenti politici nel trovare candidati che si mettessero a disposizione per le imminenti elezioni comunali. E’ una notizia che spinge a riflettere: è sufficiente riunirsi per manifestare e chiedere alla politica di dare delle risposte? Perché invece non tentare di cambiare la mentalità e gli schemi politici dall’interno? Siamo tutti cittadini, e insieme determiniamo il futuro della nostra società, del nostro cantone, e della nostra Lugano.