Giovanna Viscardi. Scuola: di contenuti e di contenitori

Giovanna Viscardi. Scuola: di contenuti e di contenitori

Febbraio 11, 2020 - 17:28
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Riceviamo e pubblichiamo. Opinione di Giovanna Viscardi, consigliera comunale Plr e candidata al Municipio di Lugano.

Spesso si parla di scuola intesa come culla dell’istruzione e dell’educazione delle generazioni future. Educazione e cultura sono il fondamento di una società in grado di evolvere e convivere in maniera armoniosa: sono temi estremamente rilevanti, soprattutto in questo periodo in cui dei giovani si dice sovente in maniera critica, riferendosi più che altro a momenti di violenza, maleducazione, uso improprio dei telefonini, bullismo. 
 
Imprescindibili sono è pure adeguate riflessioni sull’organizzazione della scuola, sul livello dell’insegnamento, sul numero di allievi per classe, sui docenti, così come sulla sua capacità di includere nell’offerta educativa ogni ragazza e ragazzo, senza alcuna discriminazione di sorta. 
 
La scuola è però fatta anche di edifici e infrastrutture. Il Municipio di Lugano, a scadenza più o meno regolare, sottopone al consiglio comunale un messaggio col quale richiede un credito quadro per gli interventi di manutenzione e sicurezza degli edifici scolastici: l’ultimo risale al 23 marzo 2017, e il credito ammontava a fr. 8'964'000.- per gli anni 2018-2023. 
 
I conti consuntivi 2018 rivelano che di quella somma al 31dicembre 2018 erano stati utilizzati fr. 2'601'035.- corrispondenti a uno stadio avanzamento lavori del 25%. Sono cifre che dovrebbero rassicurare, almeno sulla carta. 
 
Tuttavia, passeggiando attraverso i vari quartieri, specialmentequelli della cintura e più discosti dal centro, si notano edifici scolastici trascurati, al limite dalla fatiscenza, e a prima vista poco sicuri. Una città come Lugano, che vanta cantieri di progetti di richiamo persino internazionale e che ha saputo investire cospicuamente nella cultura, non può certo permettersi di lasciare che gli stabili in cui ha sede la culla dell’istruzione e dell’educazione siano abbandonati al loro destino. 
 
I nostri ragazzi debbono poter fruire di infrastrutture solide, sicure ed efficienti. E’ pertanto prioritario dare seguito ai progetti ripresi dai vecchi comuni e attuare una manutenzione più incisiva anche in quei quartieri periferici in cui l’edificio scolastico è luogo non solo di istruzione ma anche di incontro e di socializzazione.