Gli ospedali si preparano al covid, chiudono dei reparti

Gli ospedali si preparano al covid, chiudono dei reparti

Ottobre 30, 2020 - 13:23
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In relazione all'aumento dei ricoveri l'EOC si prepara chiudendo alcuni reparti per convogliare le risorse verso i reparti covid. 

Il sistema sanitario ticinese si prepara ad un aumento dei ricoveri in ospedale a seguito del riprendere della pandemia. Come comunicato ieri in conferenza stampa si prevede la chiusura di alcuni reparti per permettere una maggiore disponibilità sul fronte del covid. Come spiega l'EOC (Ente Ospedaliero Catonale) in un comunicato "di fronte all’aumento dei ricoveri di pazienti contagiati dal coronavirus, il dispositivo di letti COVID dell’Ospedale Regionale di Locarno deve essere adattato alla nuova situazione. Al fine di garantire lo stato di prontezza voluto dalle autorità sanitarie del Cantone, il Consiglio di Stato ha emanato varie disposizioni che riguardano direttamente le strutture dell’ospedale pubblico e che permetteranno di convogliare verso l’Ospedale di Locarno le necessarie risorse umane e di materiale".

Le disposizioni, che entrano in vigore oggi e lo resteranno fino al 30 novembre, sono:

• chiusura dei reparti di ostetricia e neonatologia degli ospedali di Locarno (da subito) e Mendrisio (dal 3 novembre);
• chiusura del reparto di medicina pediatrica stazionario dell’Ospedale di Mendrisio, i cui pazienti saranno ricoverati presso l’Ospedale Civico, a Lugano;
• chiusura del Pronto Soccorso degli ospedali di Faido (dal 30 ottobre / 16h00) e Acquarossa (dal 3 novembre).

Inoltre rimangono chiusi:
reparto di medicina pediatrica stazionaria dell’Ospedale di Locarno;
reparto letti acuti di minore intensità dell’Ospedale di Locarno;
Pronto Soccorso dell’Ospedale Italiano di Lugano.

"L’esigenza di chiudere i servizi indicati è dovuta alla necessità di potere disporre del personale medico e infermieristico supplementare da mettere al servizio dell’ospedale COVID EOC presso La Carità di Locarno e di ridistribuire in modo ottimale il personale di cura tra i vari servizi in modo da garantire il mantenimento dell’attività non-COVID", spiega l'EOC.
"Inoltre, per aumentare le capacità ricettive di pazienti COVID, i mandati di riabilitazione attribuiti alla Clinica di riabilitazione dell’EOC nella sede di Faido potranno essere sospesi se necessario".