"Greta è a Berna e già al lavoro"

"Greta è a Berna e già al lavoro"

Dicembre 03, 2019 - 03:55
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Riceviamo e pubblichiamo.oCOmunicato stampa dei Verdi del Ticino. 

È passato più di un mese dal quel famoso 20 ottobre, quando il Ticino per la prima volta nella storia ha scelto di essere rappresentato anche da un’ecologista al consiglio nazionale: Greta Gysin. 
La lista comune “Verdi e Sinistra alternativa” (composta da Verdi del Ticino, Partito Comunista e ForumAlternativo) insieme alle liste sotto-congiunte (Giovani Verdi, Partito Operaio e Popolare e lista Donne) avevano infatti ottenuto un risultato strabiliante, ottenendo il 13.9% e rimarcando la volontà delle elettrici e degli elettori di essere rappresentati di una forza alternativa a Berna. 

Un successo storico che è stato accompagnato il 17 novembre anche dall’elezione della prima donna socialista al Consiglio degli stati: Marina Carobbio. Complessivamente, la congiunzione delle forze di sinistra per le elezioni ha permesso l’elezione di due deputate (Greta e Marina) e un deputato (Bruno Storni) progressista. 

Rinnoviamo quindi i nostri ringraziamenti alla popolazione ticinese e auguriamo di nuovo un ottimo lavoro a tre deputati progressisti per il lavoro che li attende nei prossimi anni. 

Insomma, sono state molte le occasioni di gioia e festeggiamenti, e nonostante il tempo trascorso Verdi e Sinistra alternativa hanno ancora un ultimo appuntamento da festeggiare, ovvero l’insediamento odierno del nuovo parlamento. 
 
Festeggiamenti che però non vanno a incombere sulla necessità di mettersi subito al lavoro.
Sono infatti molteplici i temi che saranno affrontati da Greta Gysin durante i quattro anni di legislatura.

L’ambiente, in primis. È infatti necessario che la Svizzera dichiari l’emergenza climatica e si metta immediatamente al lavoro al fine di limitare allo zero netto le sue immissioni di gas a effetto serra. Questo deve essere fatto in modo lungimirante.  
 
Un altro punto fondamentale all’ordine del giorno è il mercato del lavoro ticinese, che da anni versa in situazioni di precarietà allarmanti. A proposito di ciò, Greta presenterà in settimana un atto parlamentare volto a dare mandato ai Cantoni affinché sia loro compito quello di legiferare anche su un salario economico e non solo sociale. Non dimentichiamoci inoltre la proposta di iniziativa parlamentare lanciata durante la campagna da Verdi e Sinistra alternativa, ovvero la richiesta che il Ticino venga riconosciuto come un Cantone a statuto speciale. Greta chiederà prossimamente anche un incontro urgente alla direzione della SECO al fine di discutere della messa in atto di contromisure che permettono di contrastare il progressivo degrado delle condizioni di vita e di lavoro della popolazione residente.
 
Insomma, oggi è giorno di grandi festeggiamenti, ma da domani saremo già al lavoro per una Svizzera  verde, sociale e solidale.