Guido Tognola: "Per chi suona la campana"

Guido Tognola: "Per chi suona la campana"

Giugno 11, 2021 - 03:24
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Riceviamo e pubblichiamo. Opinione di Guido Tognola. 

Interessante come, navigando nel web, in pochi click si arrivi a una pagina istituzionale inerente la “Legge Giovani”, 

https://www4.ti.ch/generale/infogiovani/politiche-giovanili/politiche-giovanili/legge-giovani/, 

dalla quale si può comodamente accedere, con un altro semplice comando, alla lista delle associazioni e dei centri, riconosciuti, sostenuti e promossi dal Cantone e di conseguenza anche con diritto di sovvenzioni pubbliche: 

https://www4.ti.ch/generale/infogiovani/tempo-libero/centri-dattivita-giovanili/.

Ebbene, cliccando in seguito sulla voce “Centri Socio-Culturali” si scopre, per alcuni, sicuramente, con un certo stupore, un indirizzo che oggi appartiene solo alla memoria e assurto di diritto a simbolo:

CSOA Il Molino

Centro sociale occupato e autogestito.

Area ex Macello
Viale Cassarate 8
6900 Lugano
Telefono: 091 942 12 21

Non si tratta, qui di dissertare sulla bontà o meno dell’offerta delle varie entità, ma sui principi di quanto oggi l’istituzione tuteli effettivamente tutte quelle leggi che dovrebbe rispettare in primis e fare rispettare a prescindere. Non mi riferisco esclusivamente solo a quelle edilizie o di sicurezza ambientale, mi richiamo soprattutto a quelle che dovrebbero garantire l’essenza di una Società che si vorrebbe Liberale: libertà di pensiero, di parola, di espressione, di appartenenza politica, laica, per citarne solo alcune.
Inoltre, conosciamo l’importanza che, in uno stato di diritto “sano”, ci si basi sul principio di “responsabilità individuale” (quante volte ce lo hanno detto durante questo periodo pandemico) e non di “repressione collettiva”, atta a punire non i soli rei, bensì a sradicare, cancellare un pensiero che il potere costituito non sposa o ricusa, comportamento, questo, alla base e qualificante qualsiasi stato autoritario e sicuramente poco democratico.

C’è sentore di una deriva pericolosa, che associata alla situazione socio-economica attuale potrebbe riservarci non poche spiacevoli sorprese. Ma come sempre, saranno i soliti noti a pagarne lo scotto.

E questo cerchiamo di ricordarcelo il 13 di giugno in merito alla così detta “Legge antiterrorismo”: possiamo dare fiducia, o meglio ancora, carta bianca a certe istituzioni che stanno sempre più prendendo e pretendendo potere nell’interpretazione di quei valori democratici, conquistati nel tempo con tanta fatica?