I centri si avvicinano. E le valli rimangono al palo?

I centri si avvicinano. E le valli rimangono al palo?

Aprile 02, 2019 - 18:21
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Mentre le distanze fra i centri si accorciano, le regioni periferiche rischiano di allontanarsi dai centri. Dalla Leventina alla "grande Lugano" i problemi sono simili.

Centri e periferia. Nella “Città Ticino” la relazione fra queste due realtà ha caratterizzato alcuni temi fondamentali della passata legislatura, basti pensare al tema della pianificazione ospedaliera, con da una parte la necessità di razionalizzare i costi della sanità, dall’altra la prossimità e la richiesta di mantenere la presenza del servizio pubblico della sanità nelle Valli. Ma si pensi anche al dossier delle Officine, e alla richiesta da parte dei Comuni della Bassa Leventina di essere tenuti in considerazione quale nuovo sito per lo stabilimento in partenza da Bellinzona.
Tornando al tema degli Ospedali di Valle, infatti, non è un mistero che nelle regioni toccate i consensi a favore di chi non voleva un ridimensionamento della presenza del servizio pubblico in Valle, sono andati ben al di là delle sigle che si sono ufficialmente opposte alla Pianificazione ospedaliera.
Con uno sguardo alla prossima legislatura, quali sono ora le rivendicazioni che i candidati della “periferia” sentono come più urgenti? La candidata al Gran Consiglio per il Plr Monica Sartori-Lombardi, avvocato di Faido, nonché membro dell’Associazione per gli ospedali di valle, ci conferma che quello della presenza del servizio pubblico è una delle principali preoccupazioni per le regioni periferiche, e uno dei sui ‘cavalli di battaglia’. “Voglio impegnarmi a favore del mantenimento dei servizi fondamentali nella Valli”, ci dichiara, “fra cui anche l'Ospedale di Faido”. Proprio la struttura sanitaria del capoluogo del distretto leventinese è stata ancora al centro di una lettera inviata dall’associazione lo scorso settembre, in cui si chiedeva alla direzione del DSS e alla presidenza dell’EOC, “che l’Ospedale di Faido torni ad essere a giusto titolo il punto centrale delle cure sanitarie alla popolazione leventinese e non solo”, dopo la consegna delle oltre 14’000 firme dell’iniziativa “Per cure mediche e ospedaliere di prossimità” nel 2017.
Ma non serve necessariamente avvicinarsi al Gottardo per riscontrare il tema dell’esclusione della periferia. Specialmente le ultime tornate di aggregazioni comunali dei principali centri hanno “portato in Città le valli”, come nel caso della Val Morobbia per Bellinzona o della Val Colla per Lugano. In quest’ultima è soprattutto il tema del trasporto ad essere sentito (anche se la competenza si sposta qui verso l’ente comunale). Nel caso della valle luganese quel che manca è una rete efficiente, ci spiega Francesca Felix, candidata della Val Colla al Gran Consiglio per il Ps. Ad esempio spesso “spesso i ragazzi che devono recarsi a scuola hanno il problema che i mezzi non hanno delle coincidenze adeguate per raggiungere la Città in un lasso di tempo ragionevole”, ci spiega. L’utilizzo del mezzo pubblico, che potrebbe fornire delle risposte anche a tematiche in questi giorni di strettissima attualità, come quella dell’ambiente, ma pure, nel caso di Lugano, per quella della paralisi viaria negli orari di punta, rischia di venir meno non per scelta, ma per impossibilità. "È una questione di tempistica”, prosegue Felix. “Lavorando a Barbengo per me è impensabile riuscire ad andare a lavorare con i mezzi pubblici, pur mettendoci un’ora con l’automobile”.
Tornando nelle tre Valli sul fronte del trasporto pubblico, ci dice Sartori-Lombardi, “dopo l'apertura di Alptransit siamo rimasti un po' tagliati fuori dal trasporto su ferrovia”. Se l'opera ferroviaria ha reso più vicino il Ticino a Zurigo, e con l'apertura della galleria di base del Ceneri renderà più vicini i centri del Cantone, paradossalmente, il rischio è che le valli si allontanino dagli stessi centri. “Spero, e su questo dovremo vigilare attentamente, che venga mantenuta la vecchia linea ferroviaria del Gottardo, con treni che dovranno transitare con una certa frequenza”, conclude la candidata Plr.