I Paesi "fascistoidi" mettono d'accordo Cavalli e Renzi?

Il segretario del Partito democratico italiano (Pd) ed ex premier Matteo Renzi, intervistato dalla trasmissione #Cartabianca Bianca Berlinguer, affronta il tema della migrazione dall'Africa, attraverso il Mediterraneo, verso l'Italia. Pilastro della politica de Pd, dice Renzi, è salvare la gente in mare, ma anche operare direttamente al di là del mare per arginare il flusso di migranti. Oltre a ciò l'ex sindaco di Firenze vuole però che tutti i Paesi membri dell'Unione europea si sobbarchino la gestione degli immigrati che giungono in Europa. Pena, dice Renzi, il taglio dei contribuiti di coesione italiani nell'ambito dell'Unione europea ai Paesi che intendono la solidarietà "a senso unico".
Una posizione simile l'aveva sostenuta anche l'ex consigliere nazionale e leader del Forum alternativo Franco Cavalli intervistato da Ticinotoday lo scorso dicembre (leggi qui), in merito all'analogo contributo di coesione che anche la Svizzera versa per l'accesso al mercato unico europeo, che diceva Cavalli, si "vuole regalare all'Est europeo, che è composto da una maggioranza di Paesi fascistoidi".

I Paesi "fascistoidi" mettono d'accordo Cavalli e Renzi?

I Paesi "fascistoidi" mettono d'accordo Cavalli e Renzi?

Febbraio 12, 2018 - 18:10
Posted in:

Il segretario del Partito democratico italiano (Pd) ed ex premier Matteo Renzi, intervistato dalla trasmissione #Cartabianca Bianca Berlinguer, affronta il tema della migrazione dall'Africa, attraverso il Mediterraneo, verso l'Italia. Pilastro della politica de Pd, dice Renzi, è salvare la gente in mare, ma anche operare direttamente al di là del mare per arginare il flusso di migranti. Oltre a ciò l'ex sindaco di Firenze vuole però che tutti i Paesi membri dell'Unione europea si sobbarchino la gestione degli immigrati che giungono in Europa. Pena, dice Renzi, il taglio dei contribuiti di coesione italiani nell'ambito dell'Unione europea ai Paesi che intendono la solidarietà "a senso unico".
Una posizione simile l'aveva sostenuta anche l'ex consigliere nazionale e leader del Forum alternativo Franco Cavalli intervistato da Ticinotoday lo scorso dicembre (leggi qui), in merito all'analogo contributo di coesione che anche la Svizzera versa per l'accesso al mercato unico europeo, che diceva Cavalli, si "vuole regalare all'Est europeo, che è composto da una maggioranza di Paesi fascistoidi".