I "quarti" di Pisani che noi vediao "terzi". Attaccare Bertoli, per vincere nel 2023

I "quarti" di Pisani che noi vediao "terzi". Attaccare Bertoli, per vincere nel 2023

Marzo 15, 2019 - 18:25
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Secondo il secondo sondaggio di Pisani il seggio Ps sarebbe riconfermato... noi siamo più scettici. Morisoli si è scelto l'avversario per la prossima legislatura?

Oggi il sondaggio di Pisani ha dato i numeri. Ebbene il sondaggio dell'Ad hoc dice che il candidato del Mendrisiotto dei liberali, Sebastiano Gaffuri, è quarto (a noi lo stesso dato c'è l'ha fornito ieri sera al comizio Plr di Biasca Gabriele Gendotti, che da ex consigliere di Stato conosce bene il suo partito ed è per questo che l'abbiamo intervistato), mentre Alessandra Zumthor del Ppd sarebbe anch'essa quarta nella lista Ppd.
Noi non abbiamo le metodologie e gli strumenti scientifici di Pisani, ma siamo sicuramente il media più presente sul territorio a seguire comizi ed aperitivi dei diversi partiti e ci permettiamo di azzardare che i due candidati sopracitati faranno meglio. Se Gaffuri ha una concorrenza molto forte da Speziali (che Pisani da terzo fra i liberali), noi notiamo come attorno al candidato più giovane fra i liberali sia nato un certo consenso, che il 7 aprile vedremo se si sarà tramutato in voti. Per la Zumthor, invece il discorso è un po' diverso. L'ex direttrice del GdP può vantare un forte sostegno da parte di Comunione e Liberazione (e in questa campagna elettorale, a differenza del passato, lei è l'unica che può rappresentare quell'area politico-religiosa), i ben informati ci dicono che può contare sul sostegno dell'imprenditore Alberto Siccardi (ex Udc, poi Area Liberale di Sergio Morisoli, per poi tornare all'Udc, dopo la fusione fra il partito di Morisoli e quello di Marco Chiesa), che in suo onore organizza pranzi con altri imprenditori.
Siamo certi che la Zumthor non possa godere di qualche voto preferenziale in libera uscita dall'ex Area Liberale (ora Udc)?
Noi osserviamo che Elia Frapolli (che Pisani mette in terza posizione), ha fatto una campagna elettorale molto simile ad un climax discendente, dunque siamo pronti a scommettere che sarà la Zumthor ad essere dietro a De Rosa e Beltraminelli, non Frapolli.
 
 

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Il sondaggio di Pisani vede riconfermare il seggio socialista (noi su questo punto siamo più scettici) e dà Manuele Bertoli saldamente in testa, con Mirante che insegue con un certo distacco. Noi invece vediamo che il distacco potrebbe essere minore fra Mirante e Bertoli, anche se quest'ultimo ha di fatto vinto la campagna elettorale quando Sergio Morisoli ha scritto sul Corriere del Ticino che il consigliere di Stato socialista non sarebbe idoneo a fare il ministro per via della sua ipovedenza. Lo sanno anche i paracarri in Ticino che un attacco di questo genere favorisce "l'attaccato" e non "l'attaccante"! E visto che noi non crediamo che Sergio Morisoli sia un "paracarro", evidentemente pensiamo che l'esponente liberista dell'Udc, molto vicino a Comunione e Liberazione abbia voluto "scegliersi" gli avversari per la prossima legislatura. Per Morisoli se nella legislatura 2019/2023 a capo del Decs ci fosse un Bertoli è tutto di guadagnato, lui avrà intere praterie da poter coltivare per la sua causa. Mentre l'entrata in Governo di una Mirante potrebbe creare più problemi, visto che da socialista moderata, a Morisoli ricorda troppo una Patrizia Pesenti (che alla "datrice di lavoro" di Morisoli, Marina Masoni, nel 2003, fece vedere i sorci verdi, decretandone la sua fine politica nel 2007).
Sergio Morisoli è una persona troppo intelligente per non sapere che una socialista moderata come Amalia Mirante, a medio-lungo termine può creare molti più problemi alla destra che un Manuele Bertoli.
Ma evidentemente Sergio Morisoli non tifa neanche per il raddoppio del Plr in Governo (il suo ex partito), visto che i liberali hanno perso il secondo seggio proprio nel 2011, quando c'era lui in lista per il Plrt al Consiglio di Stato. Se un Farinelli (o peggio ancora, un Gaffuri, visto il suo profilo politico più progressista) conquistassero il secondo seggio liberale in governo, per Morisoli sarebbe la sconfessione della sua "biografia politica" che infatti l'ha portato fuori da quel partito. Dunque meglio dire (anzi scrivere) che "Bertoli non può fare il consigliere di Stato perché è cieco", piuttosto che dire di andare in soccorso del socialista Bertoli e solidarizzare con lui (che tante soddisfazioni ha regalato al buon Morisoli con "La scuola che verrà). Un uomo di destra non può dire votate Bertoli, si "sputtanerebbe". Meglio fare la "figura" del "politicamente scorretto", un po' "grezzo" ed "insensibile" e far piovere una valanga di voti su Bertoli, tanto poi ci scusa e si fa ammenda. Così però abbiamo determinato il nostro avversario per altri 4 anni. E così, nel 2023, Morisoli avrà ancora più voti.