I talebani dell'antifumo scoprono la nuova frontiera: gli annunci di lavoro

I talebani dell'antifumo scoprono la nuova frontiera: gli annunci di lavoro

Agosto 20, 2019 - 01:26
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In Svizzera sta nascendo la moda di pubblicare annunci di lavoro per soli non fumatori. Combattute molte discriminazioni negli anni scorsi (donne, stranieri, omosessuali, ...) ecco che ne appaiono di nuove.

L'avanzata dell'integralismo antifumatori si fa strada presso le aziende svizzere. Come riportato dal portale della Svizzera orientale FM1 Today, sempre più aziende nel nostro Paese introducono negli annunci di lavoro lo "skill" di essere un non fumatore, paragonando questo criterio alle conoscenze linguistiche, piuttosto che alle competenze informatiche.
Secondo il portale svizzerotedesco, in un annuncio di lavoro dell'azienda di cosmetici Lotus Beauty di Zuzwil, nel canton San Gallo appare in modo esplicito che alla posizione ricercata si possono candidare solo non fumatori (specificando che anche i fumatori occasionali sono indesiderari!).
L'azienda zurighese Felfel (che si occupa di fornire sul posto di lavoro alimenti freschi) va oltre. Sempre secondo il portale di Fm1 Today, l'azienda sarebbe protagonista di una pubblicità in cui si afferma che è impiegato solo personale non fumatore. L'azienda sul proprio sito mette in evidenza che Feifel è un'azienda di non fumatori, per questo motivo non è permesso fumare e non si deve mai sentire odore di fumo.
Interpellato da FM1Today, il portavoce di Feifel ha dichiarato che il gusto e  l'odore del fumo sarebbero assolutamente fuori posto per noi. I dipendenti non sono autorizzati a fumare nemmeno durante le pause. Come aziende promuoviamo dei valori e in Feifel difendiamo uno stile di vita sano, conclude il portavoce della start up zurighese.
Il sindacato Unia critica gli annunci di lavoro che discriminano i fumatori. Un loro portavoce al sito svizzero tedesco ha dichiarato che il fumare o meno è fatto privato, non escludendo la possibilità di dotarsi di regole che vietino il fumo quando si lavora, ma non durante le pause da esso o nel proprio tampo libero.
Secondo l'esperto di diritto commerciale dell'Università di San Gallo, Thomas Geiser diventa difficile licenziare qualcuno dopo averlo assunto, anche se si scopre che è un fumatore.  Un licenziamento per questo motivo è probabilmente essere non legale, conclude il professore universitario
Ricordiamo che qualche anno fa, sul Foglio ufficiale del nostro Cantone apparve il concorso per capo Divisione della Formazione professionale del Decs, dove era esplicitato che si sarebbe data preferenza a un non fumatore. Venne assunto Colombo e capo del Decs era Gabriele Gendotti. Solo Il Mattino della Domenica ebbe qualcosa da ridire. Ma c'era ancora Giuliano Bignasca (assolutamente non fumatore, ma con un certo spirito libertario).