Il “traditore” della Mafia passa da Cannes

Il “traditore” della Mafia passa da Cannes

Maggio 16, 2019 - 08:18

La storia di Tommaso Buscetta, da “boss dei due mondi” a collaboratore di Giustizia, nel film di Marco Bellocchio.

È stato presentato a Cannes “Il traditore”. Tommaso Buscetta, chiamato “il boss dei due mondi”, fu il primo esponente dei vertici di Cosa Nostra a diventare un “pentito”, un collaboratore di giustizia. Negli anni ‘80 fu determinante nelle indagini del giudice Giovanni Falcone, rivelandogli molti dettagli sul funzionamento della mafia fino ad allora sconosciuti. Morto di malattia nel 2000, ora rivive interpretato da Pierfrancesco Favino nel film di Marco Bellocchio.
La pellicola esordisce con il “boss dei due mondi” in Brasile, con la fazione dei corleonesi di Totò Riina che vuole ucciderlo (e ucciderà molti suoi parenti), l’estradizione dagli Stati Uniti all’Italia e poi l’amicizia con il giudice Falcone, il “maxi processo”, fino alla morte.
"Mi interessa il personaggio di Tommaso Buscetta perché è un traditore” dice Marco Bellocchio nelle sue note di regia.  “Il traditore potrebbe essere il titolo del film. Ma in verità chi ha veramente tradito i principi 'sacri' di Cosa Nostra non è stato Tommaso Buscetta, ma Totò Riina e i Corleonesi. Come si vede due modi opposti di tradire. Nella storia tradire non è sempre un'infamia. Può essere una scelta eroica. I rivoluzionari, ribellandosi all'ingiustizia anche a costo della vita, hanno tradito chi li opprimeva e voleva tenerli in schiavitù”.