Il 5 aprile sarà il Ppd a piangere ?

Il 5 aprile sarà il Ppd a piangere ?

Gennaio 18, 2020 - 13:34
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L'assemblea di ieri del Ppd ha aggiunto il nome di Nadia Ghisolfi alla lista per il Municipio, ma ha escluso quello di Sara Beretta Piccoli. Per il Ppd di Lugano rischia di essere un autogol? Ecco il parere dei diretti interessati, che abbiamo raccolto al termine dell'assemblea di ieri.

Con tutta probabilità il Ppd di Lugano ieri si è fatto male da solo. La candidatura della granconsigliera Nadia Ghisolfi, preannunciata dopo che non era stata inserita nella lista uscita dalla Commissione cerca, doveva essere un modo per rafforzare la lista per il Municipio. Il risultato è stato però l'esclusione di un altro nome forte: quello di Sara Beretta Piccoli. 
 
Nel segreto dell'urna i popolari democratici di Lugano hanno infatti votato per scegliere sei candidati sui sette in corsa per far parte della Lista per l'Esecutivo (un posto è riservato ai Verdi liberali) e alla lettura dei sei nomi quello di Sara Beretta Piccoli non c’era, con parecchia sorpresa da parte dei presenti.
 
"Sono contenta del sostegno dell'assemblea", ci dichiara Nadia Ghisolfi. "Ovviamente dispiace per chi è rimasto escluso. È chiaro che facendomi avanti io qualcuno doveva restare fuori. Non mi aspettavo però che fosse Sara Beretta Piccoli. Mi dispiace perché l'ho sempre sostenuta". "Ringrazio per la fiducia che mi è stata data e farò del mio meglio per ripagarla", prosegue la granconsigliera, che si dice però "felice a metà". "Quando parlavo di candidature forti pensavo anche a lei", ci dice. "Sicuramente ha sempre fatto molti voti ed è stata apprezzata. L'obiettivo di avere due candidate forti viene un po' meno". 
 
Ovviamente delusa e visibilmente commossa la diretta interessata, Sara Beretta Piccoli, che ci dice che si tratta di "un autogol da parte del partito". "La lista è più debole così", ci dice Sara Beretta Piccoli, che fa notare come alle scorse elezioni per il Gran Consiglio, aveva raccolto addirittura 500 voti in più di Ghisolfi a Lugano, oltre ad essere arrivata, quattro anni fa, seconda nella lista per il Municipio dietro ad Angelo Jelmini. 
 
"Il seggio in Municipio lo vedo più a rischio di prima", prosegue Sara Beretta Piccoli. Ghisolfi ha voluto "insistere per non mettere a rischio il seggio, ma ora abbiamo l'opposto", ci dice la consigliera comunale di Lugano. "Probabilmente pensava che sarebbero usciti dalla lista candidati meno forti e ci siamo fatti male da soli". 
 
Per quanto riguarda la sua candidatura al Consiglio comunale, ci dice Sara Beretta Piccoli, "avevo già dato la mia disponibilità, ma ovviamente dopo quanto avvenuto questa sera è in valutazione". 
 
Anche il presidente dimissionario della sezione di Lugano del Ppd, Angelo Petralli, che aveva insistito per avere una lista forte (dunque sia con Ghisolfi che Beretta Piccoli), è chiaramente deluso. "Penso che non si sia capito ciò che ho detto", ci dice Petralli. "Abbiamo bisogno dei voti esterni, altrimenti il nostro seggio in Municipio è molto a rischio. Senza questi voti dall'esterno non ce la faremo a confermare il municipale". La candidatura di Sara Beretta Piccoli poteva raccogliere consensi esterni al Ppd, specialmente a sinistra, ci dice. "Essendo Sara estromessa i dubbi che avevo prima si fanno ancora più forti". "Sara Beretta Piccoli meritava di poter competere in questa sfida", ci dice Petralli. "Per quanto mi riguarda non meritava neanche di restare fuori dal Gran Consiglio, anche per il grande lavoro che ha fatto". "La corsa per tenere il municipale si fa difficile", conclude Petralli. "Abbiamo guadagnato Nadia Ghisolfi, ma abbiamo perso l'altro lato. Dobbiamo capire che c'è una sinistra e una destra che dobbiamo coinvolgere nel nostro elettorato".
 
Ora il Ppd correrà con i nomi Nadia Ghisolfi, Lorenzo Beretta Piccoli, Benedetta Bianchetti, Lorenzo Pianezzi, Laura Tarchini e Michel Tricarico per il Municipio di Lugano. Il 5 aprile sapremo se basteranno ai popolari democratici per salvare il seggio in Municipio.